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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 28 Ottobre - ore 20.50

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Verso nuovo decreto, Toti: "Non si limiti potere delle Regioni"

Il presidente della Liguria: "Si lasci facoltà di emettere ordinanze. Contrari a limitazioni di orari per bar ed esercizi commerciali o chiusura degli stessi".

"no misure generalizzate"

Liguria - Regioni e Governo discuteranno a breve i contenuti del nuovo decreto del Consiglio dei ministri che fra stasera e domani sarà adottato insieme alle nuove misure per il contenimento della crescita del Covid-19. Tema al centro della consueta conferenza stampa del presidente della Liguria Giovanni Toti
“Stasera i governatori sono chiamati in videoconferenza con i Ministri Boccia e Speranza per parlare del nuovo DPCM con le misure per contenere la diffusione del Covid -19. Ritengo opportuno che alle regioni sia lasciata la facoltà di emettere ordinanze proprie. Certamente il decreto conterrà un obbligo di utilizzo più esteso delle mascherine, in linea di principio non abbiamo particolari contrarietà anche se tutte le situazioni non sono uguali. Vedremo quali saranno le misure, ma è importante non dare limitazioni al potere delle regioni. Ci siamo già dichiarati contrari a ogni ipotesi di limitazione di orari per bar e esercizi commerciali o chiusura degli stessi”. "Su Spezia quando è stato il momento abbiamo preso misure specifiche, non si tratta di timidezza né di negazionismo, ma di opportunità di intervento, si evitino strumenti generalizzati che possano sembrare dei mini lockdown.

Toti ha inoltre annunciato che in vista della nuovo ordinanza, domani alle 14 in Prefettura, il prefetto illustrerà alle Istituzioni locali il piano dei controlli e a questo proposito ci auguriamo che vengano date alle Prefetture opportune risorse umane, perché non serve inasprire le azioni ma far rispettare le misure di contenimento”.

Stabile in Liguria la situazione dei nuovi positivi, 106 in tutta la regione. Oggi alla Commenda, nel centro storico genovese, dove è stata collocata una unità mobile per effettuare i tamponi rapidi, si sono presentate oltre 400 persone. Numeri che domani risulteranno nel bollettino. Nel frattempo si conferma il prosciugamento del cluster spezzino e un lieve aumento della pressione su Genova con 12 ospedalizzati in più, con numeri attualmente comunque sotto controllo.
L’avvio della loro sperimentazione è legata agli screening connessi al cluster del centro storico e alla Spezia, per essere utilizzati soprattutto nelle scuole per aumentare i volumi dei tamponi per il pre-screening delle persone non negative (ovvero positivi a tamponi antigienici e che in caso di non negatività devono poi essere sottoposti al tampone molecolare) , ai fini di un uso più mirato del tampone stesso.

Il presidente ha comunicato che giovedì verrà aperto, in provincia di Savona, il nuovo centro di bassa intensità di cura, che consentirà di dimettere dagli ospedali del territorio circa il 30% dei pazienti che stanno meglio ma che, per condizioni familiari, non possono rientrare in casa. A questo centro si va ad aggiungere l’ex ospedale Militare della Spezia, già riaperto e la struttura di viale Cembrano a Genova.

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