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Toti: "Mattarella ha agito nell’ambito delle sue prerogative"

Incalzato dal Pd, il governatore analizza. "Non ci sono i presupposti per l'impeachment".

LA VOCE FUORI DAL CORO
Toti: "Mattarella ha agito nell’ambito delle sue prerogative"

Liguria - "In questi giorni difficili abbiamo letto alcune 'analisi' sull’attuale situazione politica del Paese improntate all’italica tradizione del cerchiobottismo, vorremmo che il governatore contribuisse a fare chiarezza, innanzitutto nei confronti dei cittadini liguri". Lo chiede Giovanni Lunardon, capogruppo del Pd in Regione Liguria, lanciando un guanto di sfida al governatore. "Visto che Toti non ravvisa che vi siano le condizioni per chiedere l’impeachment per il Presidente della Repubblica Mattarella, perché non dice, con la giusta chiarezza, che il Capo dello Stato ha rispettato le sue prerogative costituzionali e non dà pubblicamente solidarietà al Presidente Mattarella, oggetto di un’indegna campagna di aggressione?", incalza il democratico.

E ancora. "Non ritiene, il presidente Toti, di dover censurare apertamente chi, in questi giorni, pur ricomprendo incarichi istituzionali che la sua stessa maggioranza gli ha affidato, ha rilasciato sui social dichiarazioni eversive e di odio che contribuiscono a creare un clima di contrapposizione violenta nella nostra comunità?
Era a conoscenza, il governatore ligure, quando sosteneva la scelta di affidare il ministero dell’Economia al professor Savona, del suo inquietamente “Piano B” sull’uscita dell’Italia dell’Euro? Un piano disastroso, da attuare nel corso di un fine settimana, che produrrebbe un’inflazione a due cifre e la svalutazione degli stipendi e dei risparmi degli italiani. E ora che tale “Piano B” è stato reso pubblico non pensa che l’uscita dall’Euro sia fortemente lesiva dell’interesse nazionale, che Mattarella ha giustamente inteso tutelare?".

“Se Lunardon oltre che scrivere avesse la compiacenza di leggere o ascoltare avrebbe già conosciuto la risposta", la replica di Giovanni Toti. "Da due giorni infatti sostengo con grande chiarezza che il presidente Mattarella ha agito nell’ambito delle sue prerogative costituzionali. Ciò non vuol dire che io condivida la scelta, pur legittima, fatta dal presidente: ritengo che il professor Savona avrebbe avuto tutti i titoli per ricoprire il ruolo di ministro. Come dimostrano oggi spread e borsa, l’instabilità evidentemente non era da collegarsi direttamente a quel nome”.
“Ho già detto di ritenere legittima costituzionalmente la scelta di Mattarella, ancorché non condivisibile – continua Toti - La stessa costituzione garantisce a tutti la libertà di poter esprimere le proprie opinioni, anche quelle più scomode e che non condividiamo. La possibilità di un procedimento di impeachment per il presidente è prevista dalla nostra carta fondamentale. Dunque è facoltà di chi lo ritiene richiederlo. Anche se io non condivido ve ne siano i presupposti. Spiace che Lunardon e il Pd ritengano lecita la libera espressione delle idee solo quando quelle idee coincidono con le loro”.

“Ero e sono a conoscenza del curriculum del professor Savona: accademico, membro di numerosi board di importanti società e soprattutto già ministro del governo Ciampi, che dell’euro fu uno dei padri – aggiunge il Presidente di Regione Liguria - Ritengo che le sue tesi sulle difficoltà legate alla moneta unica non possano costituire motivazione della sua esclusione dal governo, essendo state espresse in qualità di libero pensatore e non di uomo di governo. Sono certo che avrebbe avuto l’equilibro dettato dalla sua lunga esperienza, di trattare con l’Europa in modo serio e rispettoso degli impegni. Mi chiedo invece se il signor Lunardon si rende conto che gran parte dei problemi e della crisi politica che il paese sta affrontando sono stati causati dal Pd in questi 5 lunghi anni di governo. Un partito che, lungi dall’avere imparato la lezione, evidentemente pretende ancora di darne”.

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