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Ultimo aggiornamento: Venerdì 20 Gennaio - ore 16.50

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Toti: "Approvato il bilancio, avanti così". Pd: "Ha alzato le tasse e tagliato il sociale"

Toti: `Approvato il bilancio, avanti così`. Pd: `Ha alzato le tasse e tagliato il sociale`

Liguria - “Abbiamo approvato il rendiconto dell’esercizio finanziario 2015 nonostante il clamoroso voto contrario del Pd che non ha tenuto in considerazione che il provvedimento è frutto per sei mesi, dunque metà anno, della loro precedente amministrazione e a cui sono addebitabili, tra l’altro, gli unici rilievi formulati dalla Corte dei Conti in sede di parifica di bilancio. Alla faccia del senso delle Istituzioni”. Lo ha detto quest’oggi il Presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti dopo l’approvazione in Consiglio Regionale del bilancio di esercizio 2015. “In una settimana abbiamo approvato quattro provvedimenti importanti: A.Li.Sa, il primo tassello della riforma sanitaria, la nuova legge sul trasporto pubblico locale, le nuove disposizioni in materia di commercio e oggi il rendiconto dell’esercizio finanziario 2015, a dimostrazione che noi rispondiamo con i fatti alle polemiche della minoranza”.

"Abbiamo votato contro il bilancio consuntivo 2015 - attacca invece il Pd - perché la tanto sbandierata rivoluzione di Toti non si è vista. Il nostro voto è espressione della contrarietà nei confronti di questa politica prima inerme e poi scellerata del centrodestra che già nel secondo semestre dell’anno scorso ha aumentato i costi della politica, delle missioni e della rappresentanza. Nel secondo semestre del 2015 la Giunta Toti ha tolto parte delle risorse per l’economia equa e solidale, eliminato i finanziamenti alle associazioni storiche dei disabili, tolto i soldi regionali che sostenevano il rapporto tra scuola e soggetti sociali, compresi quelli che si occupavano di emarginazione come le scuole di musica e i teatri sociali. Insomma non c’è stata alcuna svolta sulla gestione dei costi, neppure su quelli sanitari, tanto che a dicembre 2015 tutti i liguri hanno dovuto pagare l’Irpef. E parliamo anche di coloro che erano stati esentati fino a quel momento dalla Giunta Burlando, con un reddito tra i 15 mila e i 28 mila euro. Di fronte a tutto questo non potevamo che votare contro, rimarcando che le politiche economiche di Toti sono tutto fumo e niente arrosto".

"L'approvazione del Rendiconto Generale della Regione è stata un'utile occasione per ricordare al Presidente Toti quale è la realtà, a lui che è normalmente impegnato a fare propaganda con effetti annuncio, a dare la “sua” lettura della realtà ligure, naturalmente dimenticando sia le gravi crisi aziendali come quelle di Ericsson e Bombardier, sia i problemi che non riesce a risolvere, come i rifiuti e il trasporto pubblico locale, o ad affannarsi in improbabili vicende di politica nazionale". Alice Salvatore, portavoce MoVimento 5 Stelle in Regione Liguria, parla della decisione odierna: "Il M5S ha deciso di dargli la sveglia, di ricordargli, numeri alla mano, qual è il tasso di disoccupazione (10,8% nel I° trimestre 2016) e quante imprese, piccole e medie, sono “morte” nello stesso periodo, per non parlare delle microimprese (634 è il saldo negativo tra cessazioni ed iscrizioni; - 0,39% il tasso di crescita delle imprese in Liguria). Forse Toti e Rixi non lo sanno, ma sono dati ufficiali, con i quali non si scherza. Come ufficiali sono i rilievi della Corte dei Conti al Rendiconto Generale della Regione, che non è stato parificato, tra l'altro, su due punti sui quali Toti, da autentico leader del Partito Unico (forse è tanto infuriato per le vicende nazionali perché si vede sottrarre il ruolo?): la cartolarizzazione dei beni ASL fatta nel 2011, per la quale la Regione si ostina a disattendere la prescrizione della Corte di iscrivere l'importo di oltre 103 milioni di euro tra le “Passività diverse” del conto del patrimonio che non vengono parificate, il "Risultato d'amministrazione", nella misura in cui non espone apposito vincolo, per ulteriori euro 25,5 milioni discendente dal saldo differenziale dei flussi finanziari, positivi e negativi, generati dai contratti derivati. Si tratta di due operazioni poco chiare sulle quali il M5S ha chiesto, inascoltato, di costituire una Commissione speciale di inchiesta. Inoltre, il M5S apprezza la coraggiosa presa di posizione della Corte dei Conti sull'operazione Galliera, tanto caldeggiata prima da Burlando e ora da Toti, perché pone in rilievo criticità di carattere tecnico, come l'effettivo valore degli immobili da alienare".

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