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Stop a listini e voto disgiunto alle Regionali

Proposta di legge del consigliere regionale Andrea Costa (Liguria popolare): "Consentirà di selezionare le migliori risorse della politica ligure".

"Meccanismi superati"
Stop a listini e voto disgiunto alle Regionali

Liguria - Stop a listino e voto disgiunto, un collegio unico regionale, più garanzie per la parità di genere. Questi in estrema sintesi gli obbiettivi della proposta di legge di riforma del sistema elettorale firmata da Andrea Costa, consigliere di Liguria Popolare e presidente della III Commissione- Attività produttive Cultura Formazione e Lavoro, e dal capogruppo popolare Gabriele Pisani. «Abbiamo mantenuto l’impegno assunto poche settimane fa con i cittadini. Ora – dichiara Costa - deve partire il dibattito per garantire ai liguri la più ampia rappresentatività possibile, rimuovere meccanismi ormai superati e, infine, rafforzare i principi democratici. Questa iniziativa sarà una preziosa occasione per avviare rapidamente all’interno dell’Assemblea legislativa – spiega Costa - un dibattito serio e costruttivo per raggiungere, mi auguro, un risultato il più possibile condiviso. Il nostro obbiettivo – aggiunge – è garantire ai cittadini liguri la più ampia rappresentatività possibile, rimuovere meccanismi ormai superati e, infine, rafforzare i principi democratici che devono ispirare ogni appuntamento elettorale. Solo così riusciremo a vincere una sfida importante: riavvicinare la politica al territorio».

Obbiettivo di Costa e di Pisani è la promulgazione di una nuova legge elettorale prima del termine della legislatura, permettendo i liguri di sperimentarla già dalla tornata della primavera 2020. «Condivido l’invito del presidente della giunta Giovanni Toti - riprende Costa - che ha avviato il dibattito su questo tema, fondamentale per la crescita democratica della nostra regione». La proposta prevede, come accennato, l’abolizione del listino e introduce un diverso meccanismo per assicurare la governabilità, non più basato su una lista bloccata ma sui voti e sulle preferenze espressi dagli elettori. Prevede inoltre che venga introdotta la possibilità di esprimere tre preferenze, assicurando la parità di genere, con un meccanismo analogo a quello adottato per le elezioni europee. La pdl infine immagina aboliti i collegi provinciali e l'istituzione di un collegio unico regionale al quale sono attribuiti i trenta seggi del consiglio regionale: «Mi sembra una proposta di buon senso – spiega Andrea Costa - per una regione come la Liguria sostanzialmente piccola e, inoltre, permette di selezionare le risorse migliori rispetto alla moltitudine di candidati che attualmente vengono presentati nelle singole liste provinciali». Il consigliere auspica che il dibattito sulla riforma elettorale possa essere avviato il più presto possibile.

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