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Proteste, condanne e richiesta di dimissioni, la politica contro il tweet di Toti

anche il codacons scende in campo
Proteste, condanne e richiesta di dimissioni, la politica contro il tweet di Toti

Liguria - Una ridda di commenti. Il tweet Giovanni Toti in cui è comparsa la frase sugli anziani “non indispensabili”, riferita ai decessi relativi al covid, ha creato una vera e propria tempesta politica, passata dagli screenshot di whatsapp e proseguita sui social netwoork di tutta la Liguria, e non solo. Proteste, condanne e richiesta di dimissioni, arrivate attraverso decine di comunicati stampa. "Toti chieda umilmente perdono: ha offeso il concetto stesso della nostra società e noi tutti che facciamo tesoro dei nostri anziani. Rifiutiamo l’immagine di un Governatore che dovrebbe avere a cuore tutti i cittadini e invece, evidentemente vittima dei deliri di onnipotenza, ha dato voce a un concetto così deplorevole", dichiara il capogruppo regionale del M5s Fabio Tosi commentando il post di Toti, accompagnato da un comunicato stampa di tutto il movimento che descrive le parole del tweet come “gravissime”.

Un tweet terrificante, per gli avversari: "Una delle frasi più agghiaccianti sentite da molti anni a questa parte, con toni che pensavamo consegnati alla storia – scrive il Partito Democratico in tutte le declinazioni territoriali – E invece per Toti le persone si distinguono fra utili e inutili a secondo del loro valore produttivo. Una frase indegna, soprattutto di un rappresentante istituzionale, che ha tenuto per sè peraltro anche la delega alla Sanità. Toti chieda immediatamente scusa e si vergogni. E se non è in grado di garantire la salute dei cittadini liguri, tutti, si dimetta”. "Dato che 22 su 25 morti sono anziani la situazione non è poi così grave. Questo il senso del vergognoso post del Presidente della Regione Liguria, Toti. Sottolineando che a morire sono soprattutto anziani "non indispensabili allo sforzo produttivo del paese" Toti ha esplicitato il non detto che c'è dietro alla campagna di minimizzazione della pandemia che la destra porta avanti da anni. Se De Luca se la prende con una bambina che vuole andare a scuola il pasciuto ligure ci comunica che i nostri genitori possono anche morire. I "governatori" ormai sono un caso clinico. Showmen incapaci gonfi di consenso che deriva dal bipolarismo forzato imposto da leggi elettorali vergognose sono in preda a deliri narcisistici. Ho letto le parole di Toti dopo aver ricevuto stamattina la telefonata di una signora che mi comunicava che domani il plasma che donerò come ex-malato covid sarà usato probabilmente per sua madre ricoverata di 85 anni per la quale non è bastata la terapia che ha funzionato per me. Sono passato dalla commozione al disgusto in pochi secondi. Le persone anziane che stanno morendo hanno mandato avanti il nostro paese, i politicanti come Toti lo stanno distruggendo. Se c'è qualcuno che non è indispensabile è proprio Toti. Mia madre a 86 anni è molto più produttiva di lui". Così Maurizio Acerbo, segretario nazionale Partito della Rifondazione Comunista - Sinistra Europea.

"Dimissioni per il presidente Toti. A chiederle il Codacons, dopo il tweet sul Covid in cui il Governatore definisce gli anziani “non indispensabili” allo sforzo produttivo del paese. "Dopo il medico di Bergamo che in pieno lockdown ha ammesso di scegliere i soggetti da curare in base all’età, finendo denunciato dal Codacons in procura, arriva una uscita infelice di un presidente di Regione, che definisce gli anziani non indispensabili – spiega l’associazione – Affermazioni gravi che dovrebbero portare alle immediate dimissioni di Toti, considerato che al contrario gli anziani sono soggetti indispensabili per il tessuto sociale italiano, e andrebbero tutelati sotto ogni aspetto. Proprio in loro favore il Codacons ha lanciato il concorso “Premio Nuova Gioventù Digitale” con il quale intende premiare i piccoli comuni che si siano impegnati nell'assistenza alla terza età durante i mesi dell’emergenza e di “ripresa”, e mette in paio 500 tablet da destinare ad altrettanti anziani indicati dai Comuni come meritevoli o bisognosi, e corsi di digitalizzazione per l'introduzione alla vita informatica".

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