Genova 24 La Voce del Tigullio Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Giovedì 22 Ottobre - ore 22.40

previsioni meteo la spezia
Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

Pd: "Caro Toti, meno propaganda e più bus e treni"

"Regione si occupi delle sue prerogative invece di giocare allo scarica barile".

Il 4 maggio si avvicina
Pd: "Caro Toti, meno propaganda e più bus e treni"

Liguria - "Ma la Regione si sta attrezzando per gestire la mobilità pubblica dal 4 maggio in poi? A sentire i resoconti dell’incontro con i sindacati di ieri sembrerebbe di no. Eppure il dpcm del 26 aprile ribadisce, confermando quanto già disposto con dpcm del 10 aprile, il ruolo del Presidente della Regione nella programmazione del servizio alla luce della ripresa delle attività e dei criteri di distanziamento, che dovranno essere assicurati. A pochi giorni dal 4 maggio non si sa ancora nulla". Lo si legge nella nota diffusa dal gruppo regionale Pd.

"Non si sa quale sia il volume dell’offerta di servizio che si intende predisporre, posto che, dovendo garantire la distanza interpersonale di un metro, occorrerà potenziarlo anche rispetto ai livelli pre-Covid-19. Non si sa come si intenda garantire omogeneamente il distanziamento, non solo sugli autobus, ma anche sui treni (1 passeggero ogni quattro posti o ogni due?). Non si sa chi eserciterà i controlli e quali sanzioni saranno previste. Non risultano incontri con le associazioni di categoria del mondo delle imprese per coordinare i flussi di mobilità con le aperture e le chiusure delle attività, né se si sia pensato di scaglionare gli uni e le altre su fascia orarie diverse nell’arco della giornata, come previsto dall’allegato 9 del dpcm del 26 aprile. Non si sa neppure quanti nuovi flussi siano attesi. Né si hanno notizie del progetto di bigliettazione elettronica della Regione (una chimera da molti anni), che mai come ora sarebbe utile per una ordinata gestione dei flussi. Non risultano indirizzi dati ai Comuni perché convochino i mobility manager delle proprie aziende di trasporto pubblico, per assicurare una gestione razionale del passaggio alla fase 2", continuano dal Pd.

"Invece di baloccarsi con i codici Ateco e giocare allo scarica barile con il Governo sarebbe quanto mai utile che la Regione si occupasse delle proprie prerogative. Non dovevamo certo aspettare un dpcm per scoprire che il trasporto pubblico rientra tra i compiti fondamentali delle Regioni. Vogliamo solo sperare che la Regione Liguria non voglia scommettere sul caos per il prossimo 4 maggio. Sarebbe da veri irresponsabili. Ma anche non fare niente per spirito di inerzia sarebbe cosa grave e ci auguriamo per i liguri che non sia così. Le Regioni, compresa la Liguria, chiedono autonomia. Ma anziché occuparsi di funzioni che appartengono al Governo dovrebbero essere almeno in grado di esercitare le loro competenze fondamentali, come il trasporto pubblico", conclude la nota.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia

























Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy
Impostazioni Cookie

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News