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Ultimo aggiornamento: Sabato 20 Aprile - ore 22.18

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Parchi, voto Comuni 'pesato' su territorio compreso in area protetta

Nuova legge sugli enti e il loro funzionamento, soddisfazione della Lega. Gli alleati 'romani' Cinque stelle insorgono: "Una norma che va contro le indicazioni ministeriali".

Comunità rivoluzionate

Liguria - “Da 22.607,43 a 22.066,88 ettari ovvero una riduzione complessiva di circa 540 ettari che rappresenta il 2.39% dei soli parchi Antola (-9,2%) Aveto (-1,75%) Alpi Liguri (-0,98%) e Beigua (+0,09%) quando gli ettari delle aree protette liguri sono ben 157mila (ossia il 30% dell’intero territorio regionale). Lo prevede la nuova legge sui Parchi liguri, approvata in consiglio regionale, che delinea un punto di partenza per il rilancio e la valorizzazione delle nostre aree protette”. E’ quanto ha dichiarato oggi l’assessore regionale ai Parchi Stefano Mai (Lega) che si è detto “soddisfatto” del risultato raggiunto (QUA tutti i dettagli della nuova legge).

“All’interno della nuova legge - ha aggiunto il presidente della IV Commissione Territorio e Ambiente Giovanni De Paoli (Lega) - sono stati inseriti alcuni miei emendamenti, per cui, tra le altre cose, è stato previsto che il voto all’interno della Comunità dell’area naturale protetta sia ponderato in base alla porzione di territorio che ciascun Ente porta in dote al Parco. In questo modo, si è finalmente riusciti a dare un giusto equilibrio e maggiore rappresentatività del territorio rispetto alle funzioni delle varie Comunità. La quota di partecipazione è quindi definita con riferimento alla percentuale della superficie comunale compresa nell’area protetta, nonché alla percentuale della quota di partecipazione del Comune alla superficie complessiva dell’area protetta (non può comunque eccedere, per ciascun Comune, il 49% dell’intero organo collegiale, ndr)". Alle Province è riservata una quota complessiva, pari a un decimo. Il punto del voto 'pesato' è stato spesso al centro del dibattito sulla riforma dei parchi, basti pensare alle ripetute richieste da parte del Comune di Lerici di avere una maggiore incisività sul governo dell'ente in virtù della propria estensione territoriale nella zona tutelata.

Inoltre, si è stabilito che facciano parte della Comunità 6 rappresentanti designati dalle organizzazioni professionali agricole e artigianali, 2 dagli Ambiti territoriali di caccia (Atc) e dalle Comunità alpine (Ca) e dalle associazioni pescasportive, uno dalle associazioni ambientaliste, uno dalla direzione scolastica regionale e uno dell’Università di Genova. A tali rappresentanti è riservata una quota di partecipazione fissa, pari a due centesimi ciascuno.

“Molte modifiche alla vecchia legge - ha sottolineato l’assessore Mai - sono state richieste dagli Enti parco e, dopo attenta valutazione, condivise da Regione Liguria. La nuova legge non entra nel merito delle aree contigue, che attualmente sono presenti solo nel Parco di Portofino (in fase di conversione in Parco nazionale) e in quelli dell’Aveto e di Montemarcello Magra Vara".

Insorge il Movimento cinque stelle, alleato della Lega a Roma, e che in una nota parte proprio guardando alla capitale.
"Neppure un mese fa, il nostro Ministro dell'Ambiente Sergio Costa dichiarava pubblicamente di sognare un’Italia Paese-Parco, prevedendo incentivi fiscali e meno burocrazia per chiunque volesse entrare nelle aree tutelate. Nonostante le chiare indicazioni ministeriali, le aree protette della Liguria subiscono un attacco senza precedenti da parte della Giunta Toti che, attraverso un decreto legge 'Sfascia-Parchi', consegna molte aree protette ai cacciatori (tra aree contigue cancellate, arretramento dei confini e soppressioni delle 42 aree savonesi si parla di circa 1000 ettari!), esponendole a un concreto rischio di nuove cementificazioni, consumo di suolo e speculazioni edilizie". Lo hanno dichiarato all'unanimità i consiglieri regionali M5S intervenendo in mattinata in Aula durante le intenzioni di voto sul ddl 210, secondo cui "il ddl va impugnato, perché la perimetrazione al ribasso non è accettabile: ne va da sé che segnaleremo questo disegno di legge al Ministero".

"Oggi, in Consiglio regionale, il quarto, estremo, forse ultimo, appello delle Associazioni ambientaliste di non procedere all’approvazione del testo attualmente in discussione e di riaprire la discussione su un provvedimento vitale per la natura protetta ligure. Condividiamo il pensiero di WWF Italia: 'Le aree naturali protette possono rappresentare un modello di sviluppo sostenibile solo se dotate di perimetrazioni e strutture adeguate. La valorizzazione dei prodotti tipici locali così come l’attrattività turistica sono intimamente legate al mantenimento delle risorse naturali che di quella valorizzazione e di quella crescita sono il fondamento'", concludono i consiglieri.

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