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Ultimo aggiornamento: Lunedì 19 Febbraio - ore 20.30

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Locatelli resta in sella. M5S: "Va allontanato". Rete a sinistra: "Sistema sclerotizzato"

Locatelli resta in sella. M5S: "Va allontanato". Rete a sinistra: "Sistema sclerotizzato"

Liguria - Oggi in consiglio regionale con i 15 voti favorevoli della minoranza e i 16 contrari della maggioranza di centrodestra è stato respinto l’ordine del giorno sottoscritto con il quale si chiedeva alla giunta di rimuovere Valter Locatelli dall’incarico di commissario straordinario di ALiSa. Nel documento si sosteneva, tra l’altro, che l’azione del commissario “sarebbe stata caratterizzata fino ad oggi dalla mancanza di un’adeguata azione preventiva”.

"La situazione della sanità ligure è disastrosa e sotto gli occhi di tutti, lo dimostrano gli ingorghi nei pronto soccorso che non possono erogare nemmeno i servizi sanitari basici, e anche fuori dal periodo di massimo accesso delle vacanze natalizie", secondo la capogruppo pentastellata Alice Salvatore.

"Oltre a queste logiche considerazioni, tratte dalla fotografia della situazione reale della sanità in Liguria - prosegue -, ci sono elementi circostanziali per cui Walter Locatelli non doveva nemmeno essere nominato per l'incarico che riveste. Ancora oggi abbiamo un "Commissario Straordinario", anziché un Direttore Generale di AliSa, solo perché Locatelli non può essere nominato tale per ragioni anagrafiche: è troppo anziano per quel ruolo, allora viene cucito su misura per lui questo titolo assurdo di Commissario Straordinario, e di straordinario abbiamo visto che non c'è proprio nulla. Non solo, Locatelli ha già dimostrato la sua incapacità quando era Direttore Amministrativo della ASL lombarda da cui proviene: era riuscito persino a svendere per 25 milioni un immobile della ASL che ne valeva assai di più; e infatti poco dopo i successivi compratori l'hanno rivenduto con un sovrapprezzo di oltre 15 milioni: sicuramente Locatelli non andava premiato con un altro incarico da 300mila euro l'anno in Liguria! Sicuramente in Liguria abbiamo figure illustri, che potrebbero ricoprire con grande dignità questo ruolo.
Locatelli va allontanato senza se e senza ma, non abbiamo bisogno di lombardi incompetenti che non si sa bene per quale ragione l'assessore Viale e il Presidente Toti si ostinano a tutelare nonostante l'ovvio e manifesto disastro gestionale. AliSa non sa gestire le cinque ASL liguri, è solo un costo aggiuntivo a carico dei contribuenti: Viale e Toti devono rendere conto alla cittadinanza".

"Non è possibile tenere in carica un commissario straordinario solo perché non può essere nominato direttore generale – attacca il capogruppo di Rete a Sinistra / LiberaMente Liguria Gianni Pastorino -. Il centrodestra ha scelto di creare A.li.sa: una sovrastruttura rispetto alle 5 ASL esistenti, che costa centinaia di migliaia di Euro in più solo in incarichi dirigenziali. Dulcis in fundo, viene messa a capo di A.li.sa una persona che non può essere nominata direttore generale per raggiunti limiti di età. In definitiva: hanno fatto le loro scelte, ora trovino qualcuno che abbia i titoli per dirigerla".

"Richiesta giusta. Pensiamo che in una regione con 1,5 milioni di abitanti non possano esistere addirittura 6 aziende sanitarie, l’ultima delle quali introdotta da questa giunta con Alisa. Forse per creare nuovi posti dirigenziali? – rincara il consigliere Francesco Battistini (Rete a sinistra - Liberamente Liguria) -. Di sicuro oggi ci ritroviamo con un commissario straordinario, ennesima nomina lombarda, che è stato rinnovato in quel ruolo perché non ha i requisiti per poter ricoprire a carica di direttore generale. Gli aspetti singolari sono due: una nuova azienda sanitaria nata commissariata, un consiglio di direzione che oltre al commissario prevede 3 direttori. Siamo in un regime di promiscuità, dal momento ce un commissario dovrebbe assumere su di sé tutti i ruoli apicali. L’assessore Viale smetta di aggredire le opposizioni, accusandole di fare battaglie ad personam: l’oggetto della critica non è il dottor Locatelli, ma il ruolo che ricopre in un sistema organizzativo sclerotizzato e che mostra fin troppe criticità".

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