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Legge elettorale regionale, anche la Lega vuole abolire il listino

Il Carroccio esce con la sua proposta dopo che nei giorni scorsi si è fatto avanti Costa.

Quote di genere
Legge elettorale regionale, anche la Lega vuole abolire il listino

Liguria - “Siamo i promotori dell'abolizione del listino perché vogliamo dare più voce ai cittadini e non avere più dei nominati. La nostra non è una legge blindata, ma sul listino auspichiamo di raggiungere un'ampia convergenza per riuscire a fare quello in cui aveva fallito il Pd nella passata legislatura, passando così dalle parole ai fatti”. Lo ha dichiarato oggi l’onorevole Edoardo Rixi, segretario nazionale della Lega Liguria, durante la presentazione della nuova legge elettorale regionale firmata dal capogruppo Franco Senarega e illustrata anche dal presidente dell’Assemblea legislativa della Liguria e consigliere regionale Alessandro Piana. Nei giorni scorsi una proposta per riformare la legge elettorale è stata avanzata da Andrea Costa di Liguria popolare (vedi QUI).

Alla presentazione hanno partecipato pure il vicepresidente della giunta regionale Sonia Viale, gli assessori regionali Andrea Benveduti e Stefano Mai, il vice capogruppo Paolo Ardenti e il consigliere Alessandro Puggioni.

“Non solo abolizione del listino – ha spiegato Senarega – ma con questa proposta di legge, depositata lunedì scorso, intendiamo inoltre adeguare la nuova legge elettorale della Regione Liguria alle normative più recenti in fatto di quote genere, garantendo contestualmente la ripartizione dei seggi fra le diverse circoscrizioni.

Dei 31 seggi del consiglio regionale, infatti, oltre a quello spettante al presidente eletto, si intende riservarne uno al candidato presidente che ha ricevuto il numero di voti maggiore fra i non eletti. Questo seggio non sarebbe sottratto a una circoscrizione, come invece accadrebbe secondo la legge attualmente in vigore.

I seggi rimanenti, ossia 29, saranno ripartiti fra le circoscrizioni, equivalenti alle Province liguri e all’Area Metropolitana di Genova, secondo la popolazione residente alla data dell’ultimo censimento pubblicato”.

“Con l’introduzione delle quote di genere in ogni circoscrizione – ha sottolineato il presidente Piana - il numero dei candidati di un sesso non potrà essere superiore al 60% del totale dei candidati e verrà introdotta anche la doppia preferenza (ovviamente per i candidati della stessa lista, se la seconda preferenza è di sesso diverso da quello della prima). Inoltre, sarà ridotto il numero delle circoscrizioni in cui è possibile candidarsi, da tre a una soltanto. Per garantire la governabilità, con l’abolizione del listino, si provvederà poi ad assegnare un premio di maggioranza alla lista o coalizione di liste che sostengono il presidente eletto”.

"Per evitare l’eccessiva frammentazione delle liste - conclude la nota della Lega -, agevolando in tal modo la governabilità, la nuova legge elettorale della Lega prevede che non accedano al riparto dei seggi le singole liste che non hanno raggiunto almeno il 4% a livello regionale e le liste, presentatesi in coalizione, che non hanno raggiunto almeno il 2% in una coalizione che non ha raggiunto almeno il 5%. Le liste dovranno essere presentate in più della metà delle circoscrizioni".

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