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L'ultima idea di Fratelli d'Italia: "Un call center contro bullismo, droghe, violenza, alcol e... teorie gender"

L´ultima idea di Fratelli d´Italia: `Un call center contro bullismo, droghe, violenza, alcol e... teorie gender`

Liguria - Bullismo, razzismo, violenze fisiche e psicologiche, pericoli delle droghe e alcol, ma anche sull’eventuale proselitismo di teorie gender. Martedì il consiglio regionale della Liguria discute una mozione presentata da Fratelli d'Italia che fa già discutere. Perché accanto ad alcune emergenze sociali ben conosciute, dall'uso di sostanze stupefacenti alla discriminazione razziale, ecco comparire il "proselitismo di teorie gender". "Vogliamo dare un supporto in più alle famiglie, un punto d’ascolto che avvicini le istituzioni, in questo caso la Regione, alle problematiche quotidiane legate all’educazione dei minori affrontate dai genitori", spiega Matteo Rosso, capogruppo di Fratelli d'Italia in regione.
L'idea viene dalla Lombardia, con qualche aggiunta. "Serve un call center regionale, con numero verde gratuito e una casella mail, per le segnalazioni e le denunce delle famiglie su tematiche delicate e di stretta attualità: bullismo, razzismo, violenze fisiche e psicologiche, pericoli delle droghe e alcol, ma anche sull’eventuale proselitismo di teorie gender, da parte di soggetti preposti alla formazione dei ragazzi".

"La proposta – aggiunge Rosso – va incontro alle tante richieste che le associazioni delle famiglie mi hanno presentato in questi mesi. Lo sportello regionale che vogliamo attivare consentirebbe da un lato di informare le famiglie sui propri diritti in merito all’educazione culturale e scolastica dei propri figli e dall’altro di costituire un osservatorio affidabile sui bisogni di genitori e ragazzi. In base alle richieste e alle segnalazioni, infatti, sarà possibile anche calibrare l’offerta di servizi sociali e predisporre progetti multidisciplinari a sostegno delle famiglie e dei minori. È indispensabile che le famiglie siano adeguatamente informate sui propri diritti all’educazione e che siano coinvolte nell’elaborazione dei piani formativi scolastici".
Qualcosa che lascia aperta la porta a diverse interprestazioni. "Occorre fornire ai genitori tutti gli strumenti che possano costituire un baluardo forte e deciso contro le eventuali minacce al corretto sviluppo della personalità dei propri figli. Come già ho avuto modo di sottolineare in occasione della mozione approvata all’unanimità contro la diffusione indiscriminata delle teorie gender, è nostro preciso impegno mettere a riparo minori e famiglie da tutti quegli elementi che rischiano di minare l’istituto della famiglia, pilastro della nostra società così come stabilito dalla Costituzione, e costituiscono una minaccia per una sana crescita dei nostri figli".

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