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L'opposizione chiede un consiglio regionale straordinario sulla sanità

Liguria - “Un Consiglio regionale straordinario sulla sanità, per analizzare i quattro anni e mezzo di disastri della gestione Toti-Viale e cercare di trovare una soluzione a un modello che si è rivelato del tutto fallimentare”. A chiederlo è il Gruppo del Partito Democratico in Regione Liguria che, insieme agli altri gruppi consiliari di opposizione in Consiglio, ha depositato la richiesta agli uffici regionali e attende una convocazione entro 15 giorni, come prevede il regolamento. “Nel corso dell’amministrazione regionale di centrodestra – spiegano i consiglieri liguri del Pd – la sanità ligure è peggiorata su tutti i fronti. Le liste d’attesa si sono allungate a dismisura. Per fare un esempio un bambino deve attendere più di un anno per una visita oculistica, nonostante il pediatra avesse espressamente chiesto di effettuarla entro un mese. I malati al pronto soccorso aspettano ore (e in alcuni casi giorni) il proprio turno sulle barelle sistemate lungo i corridoi, mentre le ambulanze restano ferme in coda, in attesa di quelle stesse barelle di cui gli ospedali sono sprovvisti. Ogni giorno c’è un emergenza nuova: caldo, freddo, influenza. Sono aumentati gli atti di violenza nei confronti del personale sanitario. Medici, infermieri e oss sono ridotti all’osso: la Giunta non assume e non fa concorsi, risparmiando sulla pelle dei lavoratori. Le Asl hanno esaurito il budget per integrare le rette delle rsa (le residenze per anziani) e così chi ha i soldi paga per intero, mentre gli altri sono costretti a occuparsi, a casa, 24 ore su 24, degli anziani non autosufficienti. Le liste d’attesa per l’assistenza dei minori disabili sono sature e in quattro anni e mezzo il centrodestra non ha realizzato neppure una Casa della Salute: tutte quelle presenti in Liguria sono state programmate, progettate, finanziate, appaltate e costruite dal centrosinistra.
Tanti disagi che costringono sempre di più i cittadini liguri a farsi curare fuori regione, aumentando il deficit sanitario e quindi sottraendo ulteriori risorse. Un circolo vizioso, che il centrodestra ha provato a interrompere con una ricetta sbagliata: privatizzare gli ospedali. Ma ogni volta che ha tentato di farlo gli è andata male. E poi c’è l’incredibile vicenda dell’ospedale Felettino della Spezia. Toti e Viale, appena insediati, hanno trovato, grazie a chi li ha preceduti, i finanziamenti e i lavori già appaltati per realizzarlo. Ma in 4 anni e mezzo non hanno fatto niente: il cantiere non è mai partito e ieri hanno persino revocato l’appalto alla ditta, calando il sipario sul nuovo presidio sanitario spezzino e lasciando scoperta un’intera provincia. Un disastro sotto gli occhi di tutti. Per queste ragioni chiediamo un Consiglio monotematico sulla sanità: serve un cambio di passo radicale, altrimenti la situazione non potrà che peggiorare”.

"Cos’è, in sintesi, la sanità per Toti e Viale? - rincarano dal gruppo Linea Condivisa - Una perenne campagna promozionale sui “grandi successi”, mai conseguiti, e una sbornia da eccesso di inaugurazioni, fasulle. Al netto di tutto questo, la salute in questa regione registra un continuo peggioramento, per il quale esistono responsabilità precise e dirette: aumenta il deficit del bilancio sanitario, raddoppiano le fughe di pazienti verso altre regioni, le liste d’attesa si allungano, zero concorsi e zero assunzioni di personale medico e infermieristico per far fronte al turnover. Da anni, come gruppo consiliare, denunciamo questa tendenza allo sfascio, che ha prodotto soltanto inefficienza e disservizi al cittadino. Noi abbiamo ben altra idea della sanità. In sintesi: una nuova modalità di governance, che potrebbe farci risparmiare svariate decine di milioni di Euro in una sola legislatura, da indirizzare a una migliore organizzazione sul territorio, all’assunzione di nuovo personale sanitario, all’ammodernamento delle apparecchiature diagnostiche. Una diversa organizzazione dei pronto soccorso; un ragionamento serio e mirato di sanità territoriale domiciliata, valorizzando percorsi che altrove in Italia hanno prodotto successi. Proposte vere e, soprattutto, misurabili con dati e dimostrabili nei fatti".

"Insieme a tutte le forze di opposizione, oggi abbiamo depositato la richiesta di convocare un Consiglio regionale straordinario sulla Sanità, per affrontare le emergenze e criticità che affliggono il sistema sanitario ligure. Emergenze che nella nostra regione sono il risultato della disastrosa politica della Giunta di centrodestra a guida Toti, che oltre a gestire male non è stata in grado di avviare concretamente la costruzione dei nuovi ospedali, promessi e sbandierati in campagna elettorale ma poi di fatto mai avviati. Di fronte all'incapacità di questa Giunta ci facciamo promotori di proposte per mettere mano ai fallimenti di Toti e Viale in un comparto di vitale importanza". Così, la capogruppo regionale Alice Salvatore annunciando la richiesta di convocazione del Consiglio straordinario, depositata da tutte le forze di opposizione consiliari.

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