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Dibattito sulla sanità in consiglio regionale, Lega bacchetta Cgil

Dibattito sulla sanità in consiglio regionale, Lega bacchetta Cgil

Liguria - Acceso dibattito sulla sanità oggi in consiglio regionale. Come accordato dalla capigruppo, hanno preso la parola numerosi rappresentanti sindacali e lavoratori, i quali hanno segnalato alcune criticità, quali la mancanza di comunicazione e di dialogo, in particolare con Alisa, la necessità di una minore burocrazia, di una riorganizzazione dell’amministrazione e di un utilizzo più efficiente delle apparecchiature. Toccati anche i temi dello stop al cantiere del nuovo ospedale della Spezia e delle sorti dei 158 operatori socio sanitari di Coopsservice impiegati nella Asl5 che rischiano il posto di lavoro se sarà effettuato il concorso. Vivace il confronto politico che ha preso il via a suon di comunicati incrociati durante e dopo la seduta. Per il presidente Toti e l'assessore alla sanità Viale oggi in consiglio ha trovato spazio “una sterile polemica politica da campagna elettorale per altro mal riuscita, da parte delle opposizioni, che sono divise anche su questo tema. Sulla sanità il centrosinistra farebbe meglio a tacere: i cittadini liguri ricordano bene gli ospedali chiusi, le liste d’attesa e il disavanzo lasciato a 98 milioni di euro. E ad aggravare la situazione, la totale mancanza di percezione della realtà, con un dibattito assurdo mentre la Giunta è impegnata al fianco di amministratori locali, lavoratori e categorie economiche per affrontare un’emergenza vera, legata ai danni provocati dal maltempo”. Il consigliere regionale della Lega Paolo Ardenti ha affermato che“Cgil non pensa ai lavoratori, ma fa solo la stampella del Pd per le prossime elezioni regionali. La sinistra sulla sanità ha dimostrato, ancora una volta, di avere perso credibilità. Oggi - ha aggiunto Ardenti - il consiglio straordinario monotematico, convocato dall’opposizione, è stato un flop perché in pochi hanno risposto alla ‘chiamata alle armi’ dei compagni e in aula abbiamo assistito ad alcuni interventi ‘telecomandati’ da parte dei rappresentanti della Cgil. Mentre moltissimi lavoratori della sanità ligure avrebbero invece bisogno di interventi concreti da parte del Governo”.

“Oggi in consiglio regionale – si legge invece nella nota diramata dal gruppo regionale del Partito democratico sono arrivati, per assistere e partecipare attivamente alla seduta straordinaria sulla sanità, rappresentanti sindacali, lavoratori e associazioni di malati, che da tempo chiedono di essere ascoltati dalla Regione. Il consigliere regionale della Lega Paolo Ardenti, come purtroppo è suo costume, ha preferito buttarla in polemica politica, inviando un comunicato stampa che parla di flop di partecipazione, insinuando che tutti coloro che oggi hanno speso alcune ore del proprio tempo per ascoltare un dibattito importante come quello odierno siano stati telecomandati dal Pd e dalle opposizioni. Parole cariche di arroganza, che non meriterebbero neppure di essere commentate. Ardenti abbia più rispetto dei cittadini e della sofferenza di alcuni di loro: si scusi immediatamente. L'unico flop è quello della politica sanitaria della sua maggioranza”. Pastorino (Linea Condivisa), parlando della gestione complessiva della sanità in Liguria, ha affermato che “dagli interventi di oggi in aula emerge un quadro sconfortante, il mondo reale è quello di chi aspetta mesi per un esame”, ribadendo “la supremazia della qualità del sistema pubblico rispetto a quella del privato” e dichiarando che “la giunta non ha fatto nessuna vera operazione sulla governance sanitaria per migliorare la qualità delle prestazioni sanitarie, per operare risparmi e migliorare le condizioni di lavoro degli operatori”. Italia Viva oggi in consiglio regionale ha rilevato “l’assoluto fallimento della giunta Toti sulla sanità ligure. Manca una programmazione sanitaria regionale così come abbiamo potuto ascoltare oggi in consiglio dalle organizzazioni sindacali e mancano soluzioni concrete alle inefficienze che si stanno creando in tutta la regione. È solo grazie al lavoro qualificato di medici, infermieri e Oss che il servizio pubblico sanitario riesce ad andare avanti, garantendo efficienza laddove la giunta Toti ha mancato”.

"Ringrazio i lavoratori, le associazioni e le rappresentanze sindacali per averci messo la faccia ed essere intervenuti in aula per parlare apertamente dei problemi che attanagliano la sanità ligure – scrive in una nota il consigliere regionale Fabio Tosi, Movimento cinque stelle -. Seguendo le argomentazioni della maggioranza in aula, posso solo pensare che la campagna elettorale sia davvero iniziata. Tuttavia, aggiungo anche che in molti oggi hanno sbagliato. I cittadini e i lavoratori infatti che oggi sono venuti in Consiglio, l'hanno fatto per avere risposte da chi governa ora. A loro non interessa sentire cosa ha fatto o che cosa non ha fatto chi c'era 5, 10 o 15 anni prima". Le opposizioni al completo hanno presentato insieme ben 18 ordini del giorno condivisi su temi quali privatizzazione degli ospedali, piano sanitario, cancellazione di Alisa, sperimentazione di farmaci e organico.

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