Liguria News TeleNord Genova Post Sanremo News Riviera Sport Savona News Savona Sport Città della Spezia
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Domenica 20 Agosto - ore 11.29

Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Google+ Città della Spezia
Instagram Città della Spezia

Case popolari, Lega esulta: "Prima italiani". Costa: "Diritti a chi non ne aveva"

Maggioranza di centrodestra coesa. Il Carroccio attacca: "Opposizione vuole dare alloggi a immigrati e a chi ha commesso reati".

Case popolari, Lega esulta: `Prima italiani`. Costa: `Diritti a chi non ne aveva`

Liguria - Si leva dalla maggioranza di centrodestra in Regione il plauso per la riforma della legge sulle case popolari approvata oggi pomeriggio in consiglio. Il commento di Alessandro Piana e Stefania Pucciarelli (Lega Nord Liguria)è chiaro: “Siccome gli alloggi di Edilizia residenziale pubblica disponibili sono pochi – spiegano i consiglieri regionali del Carroccio Piana e Pucciarelli – secondo l’opposizione in Regione non dovrebbero essere assegnati prioritariamente a malati, portatori di handicap, anziani ultra65enni, genitori separati, giovani coppie, persone sole con minori e forze dell’ordine, ma agli immigrati o a chi ha commesso dei reati gravi.
Noi, invece, abbiamo dimostrato coi fatti che prima devono venire gli italiani in difficoltà e le persone oneste.
Se è vero che siamo stati accusati di usare uno slogan, è altrettanto vero che oggi, dai banchi del Pd e del resto della minoranza, è emerso lo slogan contrario: prima tutti gli altri e poi gli italiani.
In realtà, siamo in un momento di crisi profonda, non ci sono segnali di ripresa ed è quindi necessario che le istituzioni tutelino al massimo i propri cittadini, che soffrono di una grave condizione di disagio.
E’ necessario fare in modo che il sistema dell’Edilizia residenziale pubblica funzioni e che le regole siano il più possibile chiare ed omogenee sul territorio, in modo tale da dare soluzioni idonee e certezza del diritto.
Le nostre proposte di legge non servono per portare avanti conflitti politici, ma per tutelare l’interesse dei liguri e, in particolare, chi soffre di reali problemi e difficoltà in un momento di crisi come quello attuale.
Nel caso specifico, il requisito della residenza da almeno 10 anni per gli immigrati regolarmente soggiornanti in Italia è stato inserito perché non bisogna chiudere la porta quando è reale la volontà di stabilizzarsi e di appartenere ad un determinato territorio, inserendosi in una comunità e dimostrando di avere le necessarie qualità per continuare a starci.
Oggi il problema concreto è che nelle graduatorie, visti i tanti anni di politiche molto espansive e ultratolleranti della sinistra buonista, si è fatto in modo che gli alloggi popolari finissero in mano principalmente a stranieri provenienti da Paesi economicamente più poveri, senza pensare che tali persone sono già aiutate dai Servizi Sociali dei Comuni che ricevono finanziamenti anche dalla Regione. Questi, quindi, non si muovono, sono restii a lavorare regolarmente o non trovano lavoro, fanno tanti figli e, alla fine, diventa sempre più difficili sfrattarli anche in caso di morosità.
In altre parole, con questo provvedimento di legge, la Giunta Toti, su proposta della Lega, ha mirato ad avere una maggiore rispondenza a quelle che sono le reali necessità della popolazione ligure, rispetto al disastro registrato in dieci anni di malgoverno del centrosinistra”. S'è fatto sentire addirittura il segretario nazionale del Carroccio, Matteo Salvini: "Regione Liguria ha approvato, su proposta della Lega, la nuova legge sulle case popolari. Serviranno 5 anni di residenza in Liguria, e 10 anni di residenza in Italia, per avere una casa. Molto bene! La sinistra ci accusa di "razzismo", io invece penso sia giusto così: prima gli italiani!".

Soddisfazione anche da parte di Andrea Costa, consigliere di Liguria popolare e presidente della Commissione ambiente e territorio. "Oggi è una giornata importante per i cittadini liguri. A seguito del via libera della IV Commissione, da me presieduta, il Consiglio Regionale odierno ha approvato la modifica alla LR n° 10/2004 con i nuovi criteri per l'assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica. Questa è una vera riforma! Il percorso che ha portato a questa modifica è stato caratterizzato da un confronto costruttivo con tutte le parti interessate, come ad esempio gli inquilini e l' Associazione dei padri di famiglia. Si tratta di una modifica che introduce profonde novità sui criteri per l’assegnazione degli alloggi di edilizia popolare che senz’altro andranno incontro a chi maggiormente ha necessità di una casa e non è nelle condizioni di soddisfare la sua esigenza sul mercato privato". Inoltre, prosegue Costa "individua categorie sociali a cui assegnare gli alloggi disponibili. Si tratta, in particolare, di nuclei familiari al di sotto della soglia di povertà assoluta: anziani ultra sessantacinquenni, nuclei familiari con soggetti disabili o malati terminali, giovani coppie di età non superiore ai 35 anni con figli, nuclei familiari soggetti a procedure esecutive di rilascio, genitori separati o divorziati, persone sole con minori".
"Può ottenere l’alloggio - prosegue il Consigliere Costa, Presidente della IV Commissione - anche un coniuge separato o divorziato, proprietario di un’abitazione ma che, a seguito di decisione giudiziale, non ha più la disponibilità dell’alloggio. I nuovi criteri di assegnazione privilegiano il concetto della radicalizzazione sul territorio regionale dei richiedenti. In particolare è richiesto per gli stranieri il soggiorno regolare decennale sul territorio nazionale e per tutti la residenza quinquennale anagraficamente accertata in regione".
Costa sottolinea che la nuova modifica "agevola la vendita di immobili inutilizzati e il ricavato sarà utilizzato in programmi di costruzione, acquisto o recupero di alloggi pubblici, al fine di ampliare l’offerta a canone sociale. Una legge – conclude – che riconosce diritti a chi prima non li aveva! Crea condizioni affinché si possano costruire nuovi alloggi. Inoltre attraverso l'operazione EnerShift da 1 milione di euro di fondi europei si potranno riqualificare alloggi per almeno 3.500 famiglie liguri. Con queste motivazioni ho espresso convintamente il mio voto favorevole".

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia








































Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Direttore editoriale: Armando Napoletano.
Redazione: Thomas De Luca, Chiara Alfonzetti, Andrea Bonatti, Niccolò Re, Matteo Cantile, Benedetto Marchese, Andrea Fazi.
Editorialisti: Salvatore Di Cicco, Paolo Carafa, Giorgio Pagano, Alberto Scaramuccia e Piero Donati.
Fotografo: Stefano Stradini.

Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure