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Botta e risposta Salvatore-Viale su Alisa e costi della sanità

Botta e risposta Salvatore-Viale su Alisa e costi della sanità

Liguria - "È una certezza: A.Li.Sa, l'azienda socio-sanitaria fortemente voluta da Toti, non serve assolutamente a nulla. È un costo, uno spreco di denaro pubblico, una voragine mangiasoldi", così ieri la capogruppo regionale Cinquestelle Alice Salvatore replicando a Viale nella seduta consiliare, a margine dell'interrogazione a risposta immediata sulla situazione di criticità inerente ad A.Li.Sa.
 
"Quest'anno, la Giunta ha stanziato 60 milioni di euro in più rispetto all'anno precedente per il funzionamento delle misteriose funzioni di A.Li.Sa, che avrebbe il compito di raccordare e coordinare le cinque Asl liguri, funzione che prima veniva espletata a costi infinitamente inferiori da Ars, l'Agenzia regionale sanitaria che è stata di fatto soppiantata per dar vita all'ennesimo poltronificio - continua Salvatore -. Risultato? Tante 'careghe' da scaldare, tante nomine e davvero poche mani operative. Fondi ingenti che avrebbero potuto essere destinati meglio: non sono certo stati stanziati per l'assunzione di operatori socio-sanitari, nonostante la Liguria sia in attesa di un concorso da oltre 2 anni non solo per gli OSS, ma anche per gli infermieri e lo stesso personale medico. Con quei 60 milioni di euro, avremmo potuto assumere tra gli 800 e i 900 operatori socio-sanitari, infermieri e medici! Invece, sono stati usati per far dar vita a un servizio che esisteva già prima grazie all'Ars. Con l'aggravante di farlo funzionare male e costare molto di più".
 
"Nella sua risposta odierna, l'assessore Viale ha enumerato una serie di servizi dovuti e ovvi, alcuni dei quali resi possibili grazie ai fondi nazionali. Fondi che poi vengono messi nel bilancio regionale: tra questi, il contrasto alla patologia del gioco d'azzardo. Ma la verità è un'altra: queste azioni non sono riconducibili a meriti di A.Li.Sa. Sono semplicemente frutto del denaro che essa deve gestire. Fondi che, lo ricordiamo ancora, potrebbero essere amministrati anche da un altro organo, senza che si debba ricorrere alla costosissima A.Li.Sa. Che ha costi ben più elevati della precedente gestione Ars anche alla voce dirigenti e direttori".
 "La verità – ha concluso Salvatore - nonostante le giravolte numeriche e lessicali di Viale, è che il disavanzo sanitario ligure resta in rosso: siamo sotto di oltre 56 milioni di euro. La verità è che la mobilità passiva, cioè le fughe di pazienti verso altre regioni, ci costa la bellezza di 53 milioni e 600mila di euro. Il servizio socio-sanitario non funziona e questa realtà è sotto gli occhi e sulla pelle di tutti i cittadini liguri".

Immediata la replica dell'assessore: “Evidentemente la mia risposta in Consiglio regionale non è stata abbastanza chiara per la consigliera Salvatore. Quando mi sono insediata dopo una giunta a guida Pd, attuale alleato del M5S al governo, il buco della sanità era a 98 milioni di euro. Grazie alla nascita di Alisa, quel disavanzo è stato ridotto a 51 milioni di euro a fine 2018. Se per la Salvatore questo non è rilevante come azione positiva di Alisa, ci dispiace per lei ma la matematica non è un’opinione. Calo un velo pietoso anche sul suo riferimento ai concorsi: a furia di gridare ‘vaffa’ agli esponenti del Partito Democratico, deve essersi distratta tanto da non accorgersi che in Liguria abbiamo bandito il concorso per gli infermieri che ha già portato a circa 500 assunzioni in più su tutto il territorio regionale”. Così la vicepresidente e assessore alla Sanità di Regione Liguria Sonia Viale replica all’esponente ligure pentastellata Salvatore.
“Discorso diverso, e questa è confusione creata ad arte da una politica navigata qual è la Salvatore – prosegue l’assessore Viale - è il tema di quante risorse in più siano state assegnate ad Alisa per svolgere funzioni burocratiche che prima erano svolte dalle Asl. Non si tratta, infatti, di un costo in più per la nostra sanità ma di risorse finalizzate allo svolgimento di compiti amministrativi di cui sono state sgravate le aziende, che hanno potuto potenziare e valorizzare i servizi territoriali rivolti ai cittadini. Tra le attività svolte da Alisa, la gestione della distribuzione nelle farmacie dei farmaci salvavita e non devo certo spiegare a chi deve assumere questi medicinali il valore di questa rivoluzione. Per quanto riguarda il passaggio Ars ad Alisa, basta vedere la legge 502 che regola il servizio sanitario nazionale per sapere che Ars era un’agenzia mentre Alisa è un’azienda, con poteri di indirizzo e coordinamento che Ars non poteva avere. Alisa non ha personale in più, non ha assunto nessuno”. Sul tema concorsi l’assessore Viale aggiunge: “Come previsto entro l’anno verrà bandito il concorso per Oss. Inoltre Regione ha autorizzato tutte le Asl perché procedessero con le assunzioni: peccato che anche il loro ministro Grillo il nodo della carenza di professionisti specializzati nel nostro Paese non sia stato sciolto. Auguri, dunque, alla Salvatore e ai suoi colleghi Cinque Stelle per questo nuovo percorso da alleati del Pd e un consiglio: studi di più – conclude Viale - e faccia meno disinformazione”.

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