Beppe Grillo: "Non ha senso cittadinanza a figli degli stranieri". E' polemica
Liguria - “La cittadinanza a chi nasce in Italia, anche se i genitori non ne dispongono, è senza senso”. Ha fatto discutere il post odierno di Beppe Grillo sul suo seguitissimo blog, dal quale oggi l’attivista genovese ha preso le distanze dalla campagna sullo “Ius soli”, sottolineando: “O meglio, un senso lo ha. Distrarre gli italiani dai problemi reali per trasformarli in tifosi. Da una parte i buonisti della sinistra senza se e senza ma che lasciano agli italiani gli oneri dei loro deliri. Dall'altra i leghisti e i movimenti xenofobi che crescono nei consensi per paura della "liberalizzazione" delle nascite”.
Sulla stessa pagina alcuni aderenti al Movimento a Cinque Stelle hanno criticato la posizione di Grillo, mentre il vice coordinatore nazionale di Futuro e Libertà Fabio Granata ha dichiarato: “pur essendo un uomo di destra con un percorso politico a destra, ritengo la cittadinanza ai nuovi italiani una questione di giustizia e di civiltà legata a una visione politica e laica della cittadinanza e della partecipazione ai destini della nazione”. Critico anche il deputato del Partito Democratico Andrea Sarubbi: “Grillo è abituato a ragionare per paradossi e può darsi che agli italiani ipnotizzati dall'antipolitica i paradossi siano sufficienti. Ma il paradosso vero è che un milione di italiani di fatto non lo siano per la legge: bambini e ragazzi nati e cresciuti qui, con una storia diversa da quella dei propri genitori e con un compito fondamentale di mediazione culturale anche rispetto alla propria famiglia di origine”.
Mercoledì 25 gennaio 2012 alle 09:08:23