Genova 24 La Voce del Tigullio Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Martedì 22 Settembre - ore 22.00

previsioni meteo la spezia
Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia
56,13%
38,90%
2,42%
0,89%
0,52%
0,46%
0,24%
0,18%
0,17%
0,08%
Ultimo aggiornamento: 22/09/2020 10:02:52 Sezioni 1795 di 1795

"Toti, il Garrincha di Novi Ligure, non dribbli le domande sui soldi del Ponte Morandi non utilizzati"

l'ironia dell'avversario sansa
"Toti, il Garrincha di Novi Ligure, non dribbli le domande sui soldi del Ponte Morandi non utilizzati"

Liguria - "Il Garrincha di Novi Ligure dovrebbe iniziare a rispondere agli interlocutori giusti e interrompere i suoi dribbling ubriacanti.
Non è solo Ferruccio Sansa ad aver detto che la sua giunta non ha utilizzato diversi milioni di aiuti del post Morandi, ma la procura della Corte dei Conti.
Non è solo Ferruccio Sansa ad aver detto che ad aver beneficiato dell'indennizzo una tantum sono stati in molti casi soggetti che non avevano subito nessun danno mentre chi era sul lastrico non ha ricevuto nulla, sono stati i titolari di attività commerciali di Certosa.
Non è stato soltanto Ferruccio Sansa ad evidenziare come la definizione della zona franca e la totale assenza di meccanismi di controllo decise dal Commissario Garrincha abbiano consentito a studi legali, società con sede a Panama o affittacamere del Trentino di ottenere sgravi fiscali, a raccontarcelo è stata un'inchiesta giornalistica dettagliatissima del Secolo XIX.
L'ossessiva narrazione che arriva dal fortino di piazza De Ferrari segue un doppio binario.
Il Garrincha della prima fase dimentica di essere Commissario delegato dal Governo, quindi in quel momento inserito in un organico governativo che decide linee guida poi trasmesse a Roma, per annunciare, come fa il 18 aprile 2019 che per gli indennizzi allargati “Come abbiamo promesso tutti quelli che hanno subito un danno verranno aiutati!”. Abbiamo visto, lo sostengono carte alla mano diversi commercianti, che è una bugia.
Ma quando scoppia lo scandalo tutte le colpe ricadono su Roma. A quel punto sembra che a Genova nessuno abbia deciso nulla ma in tutti questi mesi sia stato chiesto invano al Governo di attivarsi. Il copione usato per il caos nelle autostrade di queste settimane.
In tutti questi mesi durante i quali commercianti e piccoli imprenditori realmente colpiti dalla crisi hanno chiesto aiuto alla Regione sarebbe bastato correggere il tiro. Non si capisce perché non si sia seguita la strada dell'istruttoria delle pratiche come per i 10 milioni di risarcimenti affidati alle Camere di Commercio: controllare era forse troppo faticoso?
Tutti i liguri infine si augurano che tra i beneficiati degli aiuti del post Morandi non spunti alla fine qualche amico del centrodestra locale.
Ma in caso accadesse si sappia che la colpa sarà assolutamente del Governo.
Ps. Un consiglio a Toti. Un vero leader si riconosce perché sa riconoscere i meriti altrui e attribuirsi anche le responsabilità degli insuccessi. Toti invece si prende i meriti altrui - vedi la ricostruzione del Ponte dovuta al Governo e a Bucci - e scarica sugli altri le proprie colpe. Responsabilità, caro Toti, è la parola chiave. Servono spalle larghe".

Ferruccio Sansa

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia




FOTOGALLERY






















Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy
Impostazioni Cookie

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News