Città della Spezia Liguria News Genova Post Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Sabato 18 Agosto - ore 20.50

Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Google+ Città della Spezia
Instagram Città della Spezia

"Regione riparta da valore donatori sangue"

"Regione riparta da valore donatori sangue"

Liguria - “Chi può vada a donare il sangue, il sistema trasfusionale ligure è eccellente”. L’appello arriva dal consigliere regionale del Pd Pippo Rossetti, a fronte di una nuova emergenza della sanità genovese. “Vista la penuria di sangue – spiega l’esponente del Pd - vengono rinviati interventi chirurgici programmati da tempo. Quindi è necessario che tutti facciano la loro parte. A cominciare dalla Regione Liguria e da Alisa, che anche in questo caso hanno parecchie responsabilità”. In primo luogo, sottolinea Rossetti, “invece di provare a trasferire la colpa dell'urgenza alle associazioni che fanno la raccolta, sarebbe opportuno che Alisa uscisse dalla logica meramente ragionieristica ed economica (risparmiare a tutti i costi), che ha portato, tanto per fare un esempio, a ridurre gli accertamenti a cui i donatori hanno diritto. Se la donazione diventa un fatto tecnico-economico vinceranno le agenzie multinazionali per le quali il plasma si può lavorare in paesi terzi a basso costo e si arriverà a retribuire il donatore. Solo se intendiamo la donazione come frutto di un gesto prima culturale poi sociale – sottolinea Rossetti – potremo raggiungere i risultati che vogliamo”. Il consigliere regionale del Pd sostiene che Regione e Ministero debbano “ripartire dal valore dei donatori, da come vengono trattati e da ciò che rappresentano. Non bisogna solo ristabilire gli accertamenti diagnostici che gli sono stati tolti – continua Rossetti - ma far sentire i donatori e le loro associazioni parte integrante del sistema sanitario”. Ed è proprio per questo che il consigliere regionale del Partito Democratico si appella ad Alisa, “che somma tragicamente l'attività di programmazione con l'attività di gestione. La prima – dice Rossetti - dovrebbe essere svolta dal dipartimento di sanità della Regione e la seconda dalle Aziende sanitarie”. Per l’esponente del Pd “Alisa non ha fatto un'efficace azione preventiva di vaccinazioni, non ha previsto per tempo il boom di accessi ai ‘pronto’ e ora non ha messo in campo misure per incrementare le donazioni di sangue perché è un soggetto gestionale sempre più grande e ingolfato, che si occupa dei contratti con tutti gli accreditati liguri di cui segue le autorizzazioni, gestisce i flussi finanziari alle aziende e agli ospedali e ha accentrato su di sé i pagamenti del fondo della non autosufficienza, valuta i bisogni del personale delle aziende e ne controlla la produttività, ma è anche soggetto pagatore del fondo gravi disabilità. Chi programma però – avverte Rossetti - non può accentrare tutte le strategie, la programmazione e la gestione. Questi sono errori che poi pagano i cittadini, sia al Pronto soccorso, sia se hanno bisogno di una sacca di sangue”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia








































Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Direttore editoriale: Armando Napoletano.
Redazione: Thomas De Luca, Chiara Alfonzetti, Andrea Bonatti, Niccolò Re, Matteo Cantile, Benedetto Marchese, Andrea Fazi.
Editorialisti: Salvatore Di Cicco, Paolo Carafa, Giorgio Pagano, Alberto Scaramuccia e Piero Donati.
Fotografo: Stefano Stradini.

Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News