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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 18 Gennaio - ore 22.38

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"Niente risarcimenti per pasticcio della Regione". Mai: "Pd fa sciacallaggio"

Volano stracci tra il gruppo del Partito democratico e la Regione. Sul tavolo, la delicata questione dei fondi per le imprese agricole. Cia: "Attendiamo conferme".

`Niente risarcimenti per pasticcio della Regione`. Mai: `Pd fa sciacallaggio`

Liguria - "Le imprese agricole liguri colpite dalle alluvioni tra il 2013 e il 2015 al momento non possono accedere ai fondi stanziati dal Governo perché la Regione non ha trasmesso la richiesta danni al Dipartimento di Protezione Civile secondo le procedure previste. A questo punto chiediamo formalmente alla Giunta regionale un atto di trasparenza e un confronto con tutti i soggetti interessati”. La richieste arriva dai consiglieri del Gruppo del Partito Democratico in Regione Liguria e dal deputato ligure del Pd Franco Vazio ed è stata sostanzialmente confermata anche nel corso della riunione del 'tavolo verde' con le aziende agricole convocata la scorsa settimana, durante la quale l’assessore Mai ha ammesso il problema (senza peraltro smentire l’allarme lanciato dal Pd).
Ma ecco un po’ di storia. Il 28 luglio scorso il Consiglio dei Ministri ha adottato la delibera che ha reso operativa la norma contenuta nella Legge di Stabilità per il 2016 (art. 1, commi 422-428) approvata alla fine di dicembre 2015 dal Governo Renzi che, per la prima volta, riconosce in modo omogeneo su tutto il territorio nazionale un contributo ai cittadini e alle imprese danneggiati dagli eventi calamitosi e alluvionali che si sono verificati tra il 2013 e il 2015.

"Per la Liguria - spiegano i Democratici -, soltanto sul fronte delle imprese agricole, parliamo di più di 16 milioni di euro di danni e un totale di 281 soggetti coinvolti. I finanziamenti del Governo avrebbero così concesso a quelle attività un bel po’ di ossigeno. La Regione, per ottenere quei fondi, avrebbe dovuto quantificare il proprio fabbisogno e poi, attraverso la Scheda C far pervenire alla Protezione Civile le proprie richieste. Purtroppo dai documenti che sono stati acquisiti presso gli uffici regionali a mezzo di formale richiesta in data 08/09/2016, emerge che la Regione Liguria non solo non ha indicato nelle schede di rilevazione alla Protezione Civile (Scheda C), richiamate nel provvedimento del Consiglio dei Ministri 28/07/2016, o documentato diversamente i danni subiti dalle imprese agricole negli anni 2014-2015 (che come detto ammontano a oltre 16 milioni di euro) neppure integrando le schede in questione, ma addirittura non ha nemmeno formulato una specifica richiesta a riguardo”.
Secondo il Pd, quindi, "le aziende agricole liguri danneggiate nel corso delle alluvioni che, tra 2013 e 2015, si sono abbattute sul nostro territorio rischiano davvero di restare con un pungo di mosche, nonostante il grande lavoro fatto in Parlamento dal Pd per ottenere questi risarcimenti. Lo stesso onorevole Vazio racconta di essere andato a fondo alla vicenda, confrontandosi, nei giorni scorsi, con i funzionari del Dipartimento della Protezione Civile a Roma e con il Sottosegretario del Ministero dell’Economia e delle Finanze, on. Paola De Micheli. Il parlamentare del Pd ha avuto così la conferma che le richieste danni potevano essere integrate sino al giorno prima del via libera del provvedimento approvato dal Governo lo scorso mese di luglio per la liquidazione dei danni. Cosa che però non è avvenuta, come ha confermato, in questa nota, anche la Protezione Civile: 'rispetto agli eventi alluvionali dei mesi di ottobre e novembre 2014, per i quali è stato riconosciuto lo stato di emergenza nazionale con apposite delibere del Consiglio dei Ministri, è stato verificato che il fabbisogno dei danni alle attività produttive rappresentato nei modi e nei termini previsti dalle Ordinanze del Capo del Dipartimento nn. 203/2014 e 216/2014 non contempla i danni alle strutture, alle scorte ed ai macchinari delle imprese agricole'. In poche parole un enorme pasticcio, che rischia di costare grosso alle aziende agricole liguri, visto che all’orizzonte non sembrano profilarsi soluzioni. Il Governo ha già stabilito le quote dei finanziamenti. E chi non li ha chiesti correttamente come la Liguria è rimasto fuori"

A questo punto cosa chiede il Partito Democratico? "Prima di tutto trasparenza su questa vicenda. E poi che sia convocato un tavolo regionale, con la presenza dei consiglieri liguri e delle organizzazioni di categoria, per dare conto e spiegazioni in merito a quanto accaduto e valutare le più opportune azioni di intervento. Per ottenere quest’ultima richiesta, presenteremo una piattaforma specifica in Consiglio regionale. Proveremo in tutti i modi a far sì che questi fondi possano essere reperiti nella prossima Legge di Stabilità. Ma dalla Regione serve chiarezza su ciò che è accaduto".

Non si è fatta attendere la risposta della Regione, con l'assessore all'agricoltura Stefano Mai, esponente della Lega Nord. “Trovo penoso e intollerabile lo sciacallaggio politico attuato dall’onorevole Vazio e dal gruppo consiliare Pd in Regione che con le loro accuse - attacca -, per altro infondate, hanno gettato nel panico decine di imprenditori liguri che nelle ultime alluvioni hanno perso tutto o quasi e che da ormai due anni aspettano un legittimo risarcimento. Posso dire con assoluta certezza che l’assessorato all’Agricoltura della Regione Liguria non ha commesso alcun errore nella trasmissione dei dati tecnici per l’accesso al risarcimento dei danni alluvionali delle imprese agricole del territorio savonese, albenganese in particolare, e della provincia di Genova”. Lo dichiara l’assessore regionale all’Agricoltura Stefano Mai in merito alle presunte irregolarità, denunciate dal gruppo consiliare Pd in Regione e dal parlamentare Vazio, nell’invio della documentazione al dipartimento nazionale della Protezione civile per il risarcimento danni provocati dagli eventi alluvionali del 2014 alle aziende agricole liguri. “Terminata l’emergenza legata al sisma in Centro Italia – puntualizza l’assessore Mai - il dipartimento nazionale farà una ricognizione in tutte le regioni, quindi anche in Liguria, per contabilizzare la stima dei danni e inserire il fabbisogno nella prossima Legge di Stabilità”. L’assessore Mai sottolinea inoltre che in questi mesi il dialogo con il dipartimento nazionale di Protezione Civile è stato continuo. “Ho personalmente inviato – spiega l’assessore Mai – ben tre lettere indirizzate al capo dipartimento Curcio per chiedere riscontro puntuale dell’iter e della documentazione inviata. Già nella prima lettera, datata 27 aprile, avevamo provveduto a trasferire l’ammontare dei danni delle imprese alluvionate e nella risposta il dipartimento ci confermava la validità delle nostre trasmissioni. Se ci sono stati cavilli e intoppi, nonostante il continuo e costante interessamento da parte nostra a queste pratiche, è se mai imputabile ad alcune limitazioni nei settori dei fabbisogni di ristoro dei danni del 2014, risalenti proprio al mandato da assessore alla protezione civile della consigliera Paita che aveva escluso il settore agricolo tra quelli delle aziende rimborsabili”. L’assessore Mai infine conclude: “Nonostante le azioni di disturbo politico da parte della minoranza, continueremo a seguire e monitorare l’iter delle pratiche avviate affinché, nel minor tempo possibile, le nostre imprese, danneggiate per oltre 16 milioni di euro, possano finalmente ottenere ciò che gli spetta”.

In merito s'è fatta sentire anche la Cia Liguria: "Prendiamo atto delle richieste avanzate dal PD, siamo in attesa che l’ Assessore regionale all'Agricoltura Stefano Mai ci confermi le informazioni che aveva raccolto. Ogni iniziativa che potrà favorire il buon esito della pratica e il risarcimento sarà da noi seguita e sostenuta come peraltro abbiamo fatto in questi mesi". Parola del presidente, Aldo Alberto.

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