Genova 24 La Voce del Tigullio Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Sabato 06 Giugno - ore 21.21

previsioni meteo la spezia
Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

“Il candidato? Non c’è un nome buono o cattivo, ma un profilo che sia sintesi”

Andrea Orlando, vice-segretario nazionale del Pd, sulla prossima chiamata elettorale in Liguria: “Toti vuole votare presto per evitare campagna elettorale”.

l'intervista
“Il candidato? Non c’è un nome buono o cattivo, ma un profilo che sia sintesi”

Liguria - Andrea Orlando, vice-segretario nazionale del Partito Democratico, registra il momento della politica nel tempo del virus e di una elezione regionale dietro l’angolo. In un periodo in cui le evidenze con cui stiamo convivendo sembrano poter fissare nuovi punti cardinali della politica e della comunicazione. Partiamo dall’attualità, in ottica prettamente ligure: il dialogo intenso fra Campo progressista e Movimento Cinque Stelle, in Liguria siamo finalmente vicini alla svolta.
“Posso dire che siamo al perfezionamento della base programmatica. Ora finalmente ci sono le condizioni affinché si sviluppi un'alleanza civica capace di aprirsi ad altre forze, in nome di una coalazione ampia che sappia parlare alla società ligure, offrendo un modello differente”.

Perchè è così difficile trovare un candidato nel panorama civico della Liguria?
“Perché deve mettere insieme due mondi che fino a qualche mese fa sono stati contrapposti fra di loro. Un'operazione non semplice ma se è per questo non era semplice nemmeno affrontare il percorso che sta arrivando ad un compimento. E per questo sono ottimista”.

Sembrano sfumate le ipotesi Mannoni e Sansa, che alla fine potevano essere candidati adeguati.
“In entrambi i casi parliamo di profili che corrispondono a quel concetto poi bisogna sempre verificare la capacità di essere crasi delle anime che compongono la coalizione. Non c'è un nome buono o cattivo, c'è la capacità di incrociare la proposta programmatica e politica di chi fa parte di quell'alleanza”.

Che giudizio dà al governo Toti prima della pandemia e durante l'emergenza.
“Prima del coronavirus? Ha investito in modo proporzionalmente inverso fra la comunicazione e lo sviluppo della regione: tanto più gli amministratori regionali stanno sui giornali, tanto meno si parla della Liguria. Che invece subisce una crisi occupazionale e parti consistenti del territorio che soffrono la deindustrializzazione ed, eccetto la provincia della Spezia, l'offerta turistica. Durante l'emergenza non è andata diversamente, anzi peggio: molta comunicazione, altrettanta disorganizzazione. E il giudizio alla fine se l'è dato da solo commissariando tutte le Asl”.

Perché secondo lei il presidente ricandidato insiste per elezioni in estate?
“E' chiaro che Toti vuole il voto a luglio in modo tale che si arrivi all'appuntamento senza una campagna elettorale. Perché con qualche settimana in più emergerebbe una proposta alternativa”.

Lo stato di salute del suo partito è migliorato ma la mutevolezza del consenso consiglia sobrietà.
“Il Pd è un partito convalescente che ha ricominciato a camminare e ora è in grado di correre. Ma dobbiamo considerare che i partiti sono sempre meno percepiti dalle persone e questo è un problema per la democrazia italiana. Oggi credo si debba pensare ad una loro riorganizzazione e questo periodo, quello del Covid voglio dire, ha influito notevolmente sul dibattito consolidando in questi mesi una serie di cambiamenti che in parte rimarranno anche dopo. Penso ad esempio al confronto sulla rete anche se non deve essere la sola via.”

I sondaggi però dicono che Toti rimane in vantaggio.
“I sondaggi sono stati fatti senza un candidato e una coalizione avversaria. Ora, dopo molte tribolazioni, la coalizione si sta strutturando e prestissimo arriverà la persona attorno alla quale costruire un progetto. E a quel punto sono sicuro che i rapporti numerici cambieranno”.

Centrosinistra ieri, oggi e domani. E' mutato tutto in pochi anni.
“Nella definizione classica il centrosinistra è finito nel 2018 dopo la sconfitta più drammatica della sua storia che ha portato il Pd sotto il 20% e di lì a poco a diventare la terza forza del Paese. Abbiamo lavorato ad un processo di rigenerazione che ci ha visto tornare ad assumere un ruolo centrale, a vincere in Emilia Romagna e oggi possiamo contare su una base di sostegno significativa che ci vede nei sondaggi a pochi punti dalla Lega. Importante una riflessione ulteriore: si va verso una legge elettorale verso il proporzionale, ciò significa che l’accento sarà più sulle singole forze politiche che sulle coalizioni”.

Alle regionali della Liguria Italia Viva secondo lei sarà dentro?
“Come ho detto mi auguro che l'alleanza sia la più ampia possibile”.

In questi giorni abbiamo assistito al suo scontro con Massimo Giannini, direttore de La Stampa. Anche il mondo dell'informazione sta subendo un cambiamento epocale, specialmente nei rapporti di forza. E non solo per la rete
“La rete è un'alternativa ai giornali e garantisce pluralismo ma ha altri problemi: la verificabilità della fonte, la veridicità della notizia. Credo che informarsi sulla rete sia complementare all'informazione classica su carta, importante che entrambe si strutturino e mantengano il loro ruolo. Sicuramente oggi la possibilità dei giornali di condizionare l'opinione è diminuita”.

Turismo in ginocchio, anche Spezia che aveva trovato in quel settore un po' di lavoro e di speranza, ne rimane ovviamente coinvolta e travolta.
“Per fortuna non siamo soltanto un'economia turistica. Credo che sarà il settore più colpito e qui lo pagheremo di più perché ha una dimensione mordi e fuggi perché inseriti in flussi internazionali di breve permanenza. Penso che sia l'ora di promuovere negli enti locali, che non hanno avuto alcun ruolo e questo è grave, una completa riorganizzazione dell'offerta per le prossime stagioni. Passeremo da una dimensione internazionale ad una nazionale, probabilmente più legate alle famiglie. E' necessario ripensare l'offerta, un tema da affrontare rapidamente con un progetto che dev'essere chiaro”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia









VIDEOGALLERY

















Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy
Impostazioni Cookie

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News