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Ultimo aggiornamento: Venerdì 05 Giugno - ore 16.00

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"I tamponi in Liguria sono mirati. Nostre ordinanze coerenti"

Il presidente della Regione Liguria nella conferenza serale: "Dibattito Fondazione Gimbe è surreale. Abbiamo chiesto che le regioni dopo le prime settimane di fase due possano riottenere la loro autonomia".

"Per il ponte siate responsabili"

Liguria - “Le nostre ordinanze sono coerenti e l'unica perplessità pare fosse sulla toelettatura dei cani e noi abbiamo detto che non arretriamo in alcun modo”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti nel corso del punto serale sul coronavirus in Liguria.
“L'accordo di collaborazione politica è auspicabile – ha proseguito - con il governo. Manterremo le ordinanze inalterate dal 4 maggio alla settimana successiva, senza ulteriori aumenti di traffico, se non legati alla riapertura delle fabbriche. Valuteremo insieme i dati ma abbiamo chiesto in cambio un impegno politico del governo che considerare, dopo il 4 di maggio, il cambiamento di un Dpcm di far tornare le regioni alla loro piena potestà nell'emissione di ordinanze diversificate da territorio a territorio”. In merito alla situazione sanitaria il presidente Toti ha spiegato: “L'epidemia frena sul nostro territorio. Il numero dei contagi cala in modo importante. La Spezia è la provincia con minori casi. Siamo a un terzo della disponibilità straordinaria dei posti letto. Intanto ci stiamo avviando alla chiusura del secondo ospedale 'Covid'”.

Il presidente è intervenuto anche sullo studio della Fondazione Gimbe (CDS ne ha parlato qui) ha dichiarato: “Sono dati di tipo compilativo e non tengono conto degli approcci regionali in merito alle strategie di controllo localmente attivate. Per quel che riguarda Regione Liguria, in particolare, siccome i nostri tamponi si dirigono a verificare il numero di pazienti Covid di situazioni sintomatiche e asintomatiche, in luoghi dove la presenza di quel virus è molto importante, uno su tutti le Rsa dove fa statistica anche il personale sanitario, dimostrano che andiamo a cercare il virus nei luoghi giusti. E così diventa evidente che il numero dei nostri tamponi positivi è più alto. E' surreale il dibattito: invece che dire che i nostri tamponi sono fatti bene si dice che la situazione va male. Se li facessimo a casaccio per la strada avremmo un minor numero di contagiati e avremmo sprecato uno strumento di indagine”.
“Anche le notizia secondo qui al ministero della Salute non vi siamo dati sufficienti a calcolare l’R0 della Liguria è totalmente priva di fondamento – spiega il presidente - dal momento che il presidente dell’Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro ha da poche ore dichiarato che tutte le regioni italiane hanno un R0 inferiore a 1. È quindi evidente che abbiano i dati anche per valutare la Liguria. Da parte nostra tutti i dati a disposizione della nostra sanità regionale sono anche a disposizione dell’Istituto superiore di sanità e del mistero della Salute”.
Nel ricordare che è ormai prossima la fine del lockdown ha fatto appello alla responsabilità dei liguri Toti ha concluso: “Sarà un fine settimana di vigilia, occorre ragionare con prudenza e state a casa”.

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