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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 25 Novembre - ore 22.21

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"Governo ascolti le proposte delle Regioni e ripensi ad alcune misure"

Toti e i colleghi chiedono di rivalutare chiusura di palestre, piscine e luoghi di cultura, orari dei ristoranti e tamponi solo a sintomatici e contatti stretti per ridurre pressione su laboratori e Asl.

"non possono pagare le stesse categorie"

Liguria - “Chiediamo al Governo di rivedere attentamente le richieste che le Regioni avevano inviato a firma del Presidente Bonaccini appena letta la bozza nel nuovo Dpcm, per rivalutarlo sulla base di queste proposte che purtroppo sono rimaste inascoltate”. È quanto scrive sulla propria pagina Facebook il presidente della Liguria Giovanni Toti pubblicando anche la lettera inviata dal collega dell'Emilia Romagna che sollecitava il Governo a “prevedere adeguate forme di ristoro per i settori e le attività economiche interessate dalle limitazioni introdotte al provvedimento”, e chiedeva inoltre “la contestuale attivazione di specifici tavoli di confronto con i Ministeri competenti”.

Nello specifico Toti e le Regioni chiedono: ristoranti aperti fino alle ore 23 con servizio al tavolo, rivalutare la chiusura di palestre, piscine, cinema e teatri, che hanno registrato pochissimi contagi, sulla base dei dati epidemiologici; ristoro immediato e concreto per le attività che hanno subito chiusure o limitazioni; tamponi (molecolari o antigenici) solo ai sintomatici e ai contatti stretti per ridurre la pressione su laboratori e Asl in questo momento di emergenza.

“Queste erano le nostre principali richieste – sottolinea il Governatore - e lo sono ancora adesso. Ci sono attività che in questi mesi hanno fatto un gigantesco lavoro per adeguarsi alle nuove regole per la sicurezza e nonostante questo oggi si ritrovano di nuovo chiuse. E dopo la prima fase dell’emergenza, con aiuti lenti, a singhiozzo e che in alcuni casi non sono proprio arrivati, i cittadini si aspettano risposte veloci altrimenti continueranno ad avere sfiducia completa nel sistema e nella sua capacità di reazione. Il Governo ci ascolti e ripensi ad alcune misure contenute nel decreto: a pagare il prezzo più alto non possono essere sempre le stesse categorie”.

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