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Ultimo aggiornamento: Domenica 18 Febbraio - ore 22.40

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'Bella ciao' risuona in consiglio regionale, in ballo l'antifascismo

Pd: "Maggioranza ha paura di confronto su certi temi". M5S: "Ondata xenofoba". Pucciarelli: "Pagliacciata". Rixi: "Bella ciao? Forse parlano della Boschi".

'Bella ciao' risuona in consiglio regionale, in ballo l'antifascismo

Liguria - Si sono alzati, hanno intonato 'Bella ciao' e sono usciti dalla sala del consiglio regionale. Così i consiglieri del Partito democratico e di Rete a Sinistra/Liberamente Liguria hanno reagito al niet da parte del centrodestra alla discussione dell’ordine del giorno volto a vietare la concessione degli spazi pubblici alle organizzazioni di stampo neofascista.
"La destra boccia la richiesta del Gruppo del Pd (sostenuta da tutta l'opposizione) di discutere con urgenza la nostra mozione per la promozione della cultura antifascista, per vietare le sedi istituzionali a partiti e associazioni xenofobe, razziste e che si rifanno al fascismo - si legge nella nota diramata dal gruppo consiliare del Partito democratico-. Questa maggioranza ha paura di confrontarsi su temi importanti e fondanti della nostra democrazia come l'antifascismo. E' gravissimo che oggi non si possa discutere in Consiglio regionale una mozione così importante e urgente, visti i segnali preoccupanti degli ultimi mesi, fino ad arrivare all'accoltellamento di un antifascista avvenuto nei giorni scorsi. Tutte le forze politiche democratiche devono essere compatte nel condannare ed emarginare la violenza politica e negare le sede istituzionali a chi si rende protagonista di quella stessa violenza".

Anche il gruppo regionale del Movimento cinque stelle, pur non unitosi al coro partigiano, va all'attacco della maggioranza. Così: "La Giunta Toti non perde occasione per mostrare il suo vero volto e rifiuta assurdamente di anticipare in Aula il tema, importante e attualissimo, della cultura antifascista, messa a dura prova in questi giorni da ripetuti episodi di intolleranza ed estremismo. Per questa ragione, come M5S Liguria, abbiamo deciso di ritirare la maggior parte delle nostre iniziative d'aula, in modo da permettere di arrivare quanto prima all'Ordine del giorno sulla promozione della cultura antifascista. Oggi più che mai dobbiamo tenere altissima l'attenzione sul rischio di una nuova ondata xenofoba che pretende di riscrivere la storia, in nome di ideologie che rappresentano una delle pagine più buie della storia del nostro paese. E il prossimo 3 febbraio scenderemo in piazza a Genova per ribadire ancora una volta i valori repubblicani della nostra città, medaglia d'oro per il valore militare, che alla causa della liberazione ha pagato un prezzo altissimo. Con la sua totale assenza di sensibilità sul tema, Toti presta il fianco politico al peggior fanatismo dell'ultradestra e contribuisce ad alimentare un clima di odio e di intolleranza".

"Questa mattina il centrodestra è protagonista di una pessima figura: pur di evitare la discussione su Casa Pound e Forza Nuova, ma anche sugli episodi di violenza fascista di questi ultimi giorni, decide di bloccare un OdG che invece propone unità e risposte coese. Come Rete a Sinistra / LiberaMente Liguria - hanno dichiarato i consiglieri Battistini e Pastorino, crediamo debba esserci un lavoro continuo per ricostruire una grande unità antifascista. La grave situazione di crisi che sta attraversando il nostro Paese, le troppe risposte mancate della politica, purtroppo stanno favorendo il ritorno di organizzazioni che si rifanno apertamente all’ideologia fascista, propugnando e praticando la violenza e la sopraffazione delle altre parti politiche. Riteniamo che la politica debba dare risposte concrete: necessario togliere spazio sociale a chi fa propaganda nazifascista. Ma soprattutto è necessario tenere insieme partiti, sindacati, corpi intermedi della società in un progetto antifascista di lungo respiro che ricordi a tutti il percorso di libertà che ha caratterizzato la nostra città e la nostra regione. Per queste motivazioni, oggi sarò in consiglio comunale insieme ad altre centinaia di persone per appoggiare la proposta di non concedere spazi a chi viola palesemente la nostra Costituzione e le leggi vigenti. E altresì sarò in prima fila il 3 febbraio per partecipare alla manifestazione antifascista contro la presenza di Casa Pound, Forza Nuova e altre forze simili nella nostra città e nella nostra regione".


L'intonazione di 'Bella ciao' è stata immortalata in diversi video. Anche il consigliere della Lega nord Stefania Pucciarelli ha dedicato una diretta Facebook alla protesta della sinistra, commentando con durezza. "Questa è la serietà dell'opposizione, veramente ridicoli. Di fatto il consiglio viene sospeso grazie a questa pagliacciata, questa messa in scena dell'opposizione di sinistra. Ecco il rispetto che hanno nei confronti dei cittadini che li pagano. Una bella pagina di serietà. Ed ecco che finisce lo show - che dimostra quanta voglia abbiano di lavorare - ed escono per andare dalla stampa".

“I consiglieri Pd cantato 'bella ciao' in consiglio regionale. Si riferiranno forse alla Boschi? Sono i nuovi partigiani delle banche, che hanno mandato sul lastrico migliaia di risparmiatori anziché difendere le nostre famiglie. I valori partigiani sono quelli di Bisagno che ha rifiutato le strumentalizzazioni politiche e ha combattuto per il popolo e la libertà. La resistenza, diceva Bisagno, è un patrimonio comune su cui è nata la nostra democrazia. Noi crediamo nella libertà di pensiero, nella tolleranza e nella difesa delle nostre famiglie. Tutto l'opposto di quello che il Pd al governo ha fatto, mettendo al primo posto gli interessi di pochi”. Questo invece lo ha dichiarato il segretario della Lega Liguria e assessore regionale Edoardo Rixi.
“Bisogna imparare dal passato – ha aggiunto Rixi - ma guardare avanti: gli italiani devono avere un premier che li possa rappresentare tutti indipendentemente dalle loro idee: Salvini premier saprà governare il Paese interpretando i veri bisogni degli italiani. Basta con divisioni che rievocano i mostri del passato solo per giustificare l’incapacità di dare un futuro al Paese”.

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