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Uil Liguria: "Governo del popolo tradisce lavoratori"

Uil Liguria: "Governo del popolo tradisce lavoratori"

Liguria - “In barba alle promesse e alla necessità di aiutare chi sta pagando le conseguenze del crollo del ponte Morandi, il governo decide di fregarsene delle difficoltà delle lavoratrici e dei lavoratori Liguri”, è quanto afferma Mario Ghini, segretario generale Uil Liguria, a seguito delle vicende riguardanti gli emendamenti del famoso “decreto Genova”.
Il Governo del Popolo, che del Popolo non è, ieri sera in Commissione Parlamentare, alla votazione degli emendamenti utili e necessari a migliorare il decreto per Genova, ha votato contro la possibilità di avere la cassa integrazione in deroga per 24 mesi, creando un danno enorme a migliaia di lavoratrici e lavoratori che, da quel tragico 14 agosto, non possono più lavorare e che, per non essere licenziati, hanno bisogno degli ammortizzatori sociali in deroga.
“Cosa fanno o cosa dicono la Lega e i 5 Stelle Liguri di questo atteggiamento del governo che in questo esecutivo hanno illustri rappresentanti? – prosegue Mario Ghini - Governo che in barba a promesse fatte, ovviamente non mantenute, va contro le lavoratrici e i lavoratori di Genova e della Liguria. Non ci vengano a dire che non è così, magari dando colpa al solito modello Paese, al solito sistema. Scuse su scuse agitando lo spauracchio degli abusi e fermando, per questo, i provvedimenti che risolleverebbero la vita dei lavoratori travolti dalle conseguenze del crollo del ponte”.
Genova e la Liguria hanno bisogno di ripartire il prima possibile, hanno bisogno di certezze, di tempi garantiti nella realizzazione delle opere, di strumenti concreti per rilanciare le attività economiche, commerciali e industriali ancora ferme da quel giorno maledetto.
“Basta nascondersi dietro una foglia di fico, per la Uil non è più tollerabile questo atteggiamento – dichiara Ghini - Dimostrino, questi amministratori della cosa pubblica, di essere in grado di governare il Paese, dimostrino che in un momento difficile e complicato sono in grado di stare al fianco dei cittadini in difficoltà e di non fare promesse per qualche applauso in più a fini elettorali”.
Caro governo, per la Uil, qui a Genova non abbiamo bisogno di improvvisatori, c’è in gioco, non solo il futuro di una Città e di una Regione, ma la credibilità del Paese e delle istituzioni. “Noi faremo di tutto, siamo pronti anche la mobilitazione, se necessario, perché l’Italia sana vinca questa scommessa”, conclude Ghini.

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