Città della Spezia Liguria News Genova Post Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Venerdì 22 Marzo - ore 22.43

Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

Rischio idrogeologico per il 98 per cento dei Comuni

Coldiretti: "Evitare la perdita della campagna per difendersi da frane e alluvioni. A livello nazionale si è perso il 28 per cento di campagne in una sola generazione".

Dati Ispra sulla Liguria
Rischio idrogeologico per il 98 per cento dei Comuni

Liguria - Cementificazione, tombamento dei fiumi, cambiamenti climatici repentini: nel 98% dei 235 Comuni liguri si registrano aree caratterizzate da elevata pericolosità di frane e media pericolosità idraulica, per un totale di circa centomila persone che vivono in zone a rischio alluvioni.

È quanto afferma Coldiretti Liguria, su base dati Ispra 2017, mostrando preoccupazione per la perdita, a livello nazionale, del 28% di campi coltivati in una sola generazione, a causa della cementificazione e dell’abbandono, con la conseguente riduzione della superficie agricola utilizzabile a circa 12,8 milioni di ettari (studio Istat). L’Italia risulta così essere al sesto posto fra i Paesi europei con la maggiore incidenza (6,9%) di superfici sepolte sotto asfalto e cemento subito dopo Malta (23,7%), Paesi Bassi (12,1%), Belgio (11,4%), Lussemburgo (9,8%) e Germania (7,4%): la presenza di superfici artificiali rischia di avere pesanti conseguenze su più fronti visto che la disponibilità di terra coltivata significa produzione agricola di qualità, sicurezza alimentare e ambientale per i cittadini nei confronti del degrado e del rischio idrogeologico.

“Nessun Comune della nostra regione può ritenersi totalmente al sicuro dai rischi idrogeologici - commentano il presidente di Coldiretti Liguria, Gianluca Boeri, e il delegato confederale, Bruno Rivarossa -. Il nostro è un territorio che ha bisogno di grandi cure: la morfologia del suolo, associata all’abbandono delle terre e alla cementificazione smisurata della costa, l’hanno reso sempre più fragile e inadeguato ad adattarsi ai cambiamenti climatici di questi ultimi anni. La siccità che si alterna a momenti caratterizzati da forti e improvvise precipitazioni minano ulteriormente il suolo causando, non di rado, smottamenti, frane e vere e proprie alluvioni. Non ci possiamo permettere di perdere altra campagna e per questo bisogna cercare di favorire il lavoro delle aziende agricole presenti, agevolare l’apertura di nuove, e facilitare la riconversione delle terre incolte e abbandonate in terreni agricoli. I nostri imprenditori agricoli, oltre a fornire prodotti eccellenti che hanno fatto del Made in Liguria un must sul mercato, garantiscono una protezione maggiore per i cittadini dai rischi idrogeologici, mantenendo i terreni puliti e produttivi. Quindi per proteggere la terra e i cittadini bisogna, prima di tutto, difendere il nostro patrimonio agricolo con un adeguato riconoscimento sociale, culturale ed economico del ruolo dell’attività agricola".

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia









































Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News