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Ultimo aggiornamento: Venerdì 18 Settembre - ore 17.42

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Quasi due miliardi di euro spesi in beni durevoli in Liguria nel 2019

Lo studio
Quasi due miliardi di euro spesi in beni durevoli in Liguria nel 2019

Liguria - Nel 2019 la spesa per beni durevoli in Liguria ha raggiunto 1 miliardo e 863 milioni di euro grazie a un lieve incremento dello 0,4% rispetto al 2018. Il quadro della spesa per i beni durevoli in Liguria è stato tracciato dall’Osservatorio dei Consumi Findomestic, realizzato in collaborazione con Prometeia. I liguri, lo scorso anno, hanno preferito le auto nuove (+3,7% rispetto al 2018) a quelle usate (-2,9%), e hanno fatto acquisti per circa 10 milioni di euro in più rispetto al 2018 in motoveicoli (+8,7% per 119 milioni di euro complessivi). In regione la casa rimane una priorità: 374 milioni spesi per i mobili (+2,4%) e 117 in elettrodomestici grandi e piccoli (+2,4%). Male invece tutti i settori dei beni tecnologici, come nel resto d’Italia: se l’information technology registra una flessione più contenuta (-3,3%), crollano invece elettronica di consumo (-6,1%) e telefonia (-4,1%).

“Se da un lato - commenta il responsabile dell’Osservatorio Findomestic Claudio Bardazzi - le performance dei mercati elettronica di consumo e IT consolidano un trend negativo che va avanti da anni, la battuta d’arresto della telefonia, dopo oltre 10 anni di crescita ininterrotta, è il dato più sorprendente. Le cause sono da ricercarsi innanzitutto nella saturazione del mercato e nell’assenza all’interno dei nuovi modelli di smartphone di novità tecnologiche tali da stimolare l’acquisto o la sostituzione. Ma non solo, a frenare il mercato ha inciso l’avvento del 5G che ha rallentato la spinta innovativa dell’offerta e reso attendisti i consumatori più attenti all’evoluzione tecnologica”.

Genova è l’unica provincia della regione in negativo anche se rappresenta ancora più del 50% dei consumi regionali di beni durevoli. Nel capoluogo questi consumi hanno superato il miliardo di euro (1.002), lo 0,7% in meno rispetto al 2018. Mentre nelle province di Imperia, la migliore della Liguria per crescita (+2,5%), e Savona (+1,8%) l’incremento è stato superiore alla media nazionale, La Spezia si è attestata a un + 0,8%. Anche la spesa media delle famiglie liguri in durevoli conferma per i genovesi un arretramento dello 0,4% a 2.380 euro per nucleo, Savona è in aumento del 2,9% (2.485 euro a famiglia), Imperia stabile a 2.387 euro e La Spezia ha la quota media più elevata in regione: 2.515 euro contro 2.418.

Dell’oltre 1 miliardo di euro complessivi (1.002, in diminuzione dello 0,7%) spesi nel 2019 a Genova in beni durevoli, la quota più elevata è stata riservata alle auto usate (261 milioni di euro) nonostante una flessione del 5,8% nel segmento rispetto al 2018. Le auto nuove valgono 222 milioni di euro (+3,7%) e i motoveicoli 71 milioni con un aumento dell’8% superiore alla media nazionale del 6,4. I genovesi hanno speso di più (+1,9%) anche per gli elettrodomestici che hanno raggiunto quota 66 milioni di euro e per i mobili arrivati a 207 milioni complessivi (+2,1%, 492 euro a famiglia). I consumi del settore tecnologico arretrano tutti: la telefonia diminuisce del 4,9%), l’elettronica di consumo è in calo del 6,7% e del 4,4% l’information technology.

I savonesi hanno speso 343 milioni di euro in beni durevoli nel 2019 (+1,8%) e le famiglie del territorio in media 2.485 euro, in aumento del 2,9% sul 2018. Gli acquisti di auto usate sono diminuiti dello 0,9% a 99 milioni di euro, del 4,5% sono invece cresciuti quelli di auto nuove (84 milioni di euro), la maggiore crescita in Liguria nel segmento. Crescita a doppia cifra per i motoveicoli: +11,4%, primato regionale e 18 milioni di euro in totale. La provincia è prima anche per incremento della spesa negli elettrodomestici (+3,8%, 20 milioni in totale) e per mobili (+3,2%, 64 milioni e 465 euro per nucleo familiare). Il settore tech sconta anche a Savona una generale difficoltà del mercato: l’elettronica di consumo ha chiuso il 2019 a -3,8% (9 milioni di euro spesi in totale), la telefonia -2,2% (38 milioni) mentre l’information technology (Tv e HiFi) ha limitato la flessione a -0,7%.

A Imperia l’Osservatorio Findomestic ha rilevato la spesa complessiva in beni durevoli più bassa tra le province liguri (255 milioni di euro), ma con il maggior incremento rispetto al 2018 (+2,5%). Le famiglie hanno impiegato mediamente 2.387 euro. In provincia si registra la crescita più elevata in Liguria per l’acquisto di auto usate +4,3% e 74 milioni di euro complessivi. Cresce anche la spesa in auto nuove: +3,1% e 55 milioni di euro. Incremento quasi a doppia cifra per i motoveicoli a cui sono stati destinati 18 milioni di euro: +8,4%. Gli elettrodomestici che valgono 16 milioni complessivi, sono in aumento del 2,9%. Gli imperiesi hanno comprato anche più mobili lo scorso anno: +3% e 51 milioni complessivi, mentre l’elettronica di consumo chiude il comparto casa con una flessione di oltre il 6%: per TV e Hi-Fi sono stati spesi 7 milioni di euro nel 2019, erano 8 l’anno prima. La telefonia ha fatto registrare il 3,7% in meno di spesa totale rispetto al 2018. Andamento analogo per l’elettronica di consumo (-7,3%) e più contenuto per l’information technology: -1,9% (8 milioni di euro la spesa totale).

Nel 2019 in provincia sono stati spesi 263 milioni di euro nel 2019 in beni durevoli, lo 0,8% in più rispetto al 2018. A trainare il mercato sono state le auto nuove con 78 milioni di euro complessivi (+3,4%), mentre le usate non hanno superato i 64 (-2%). Il 2019 è stato l’anno dei motoveicoli: +9,2% (2° in regione per crescita dopo Savona) di valore rispetto al 2018 e 12 milioni di euro complessivi. Agli elettrodomestici grandi e piccoli in provincia sono stati destinati 15 milioni di euro (la quota più bassa in Liguria), in aumento dell’1,9% e 51 milioni ai mobili (+2%). È in difficoltà l’elettronica di consumo (TV e Hi-Fi) che a La Spezia vale 8 milioni di euro dopo una flessione del 6,5% nell’ultimo anno. Le scelte d’acquisto in provincia si sono rivolte molto meno all’ambito tecnologico: il segmento dell’information technology è in negativo del 2,1% nel 2019 (8 milioni di euro) e quello della telefonia diminuisce del 3,4% (27 milioni, la quota più bassa in regione).


Nel 2019 in Liguria sono stati finanziati attraverso il credito al consumo oltre 1 miliardo e 700 milioni di euro, un valore in aumento del 5,5%. “Oggi il credito al consumo – afferma Gilles Zeitoun, direttore generale di Findomestic – è sempre più percepito come uno strumento di pagamento utile e talvolta indispensabile. Non a caso, secondo una rilevazione del nostro Osservatorio mensile, il 78% degli italiani che hanno acquistato a rate avrebbe dovuto posticipare o abbandonare i propri progetti d’acquisto se non avesse potuto ricorrere al credito”. Il mercato del credito ha offerto ancora una volta un sostegno fondamentale ai consumi delle famiglie italiane in un anno, il 2019, in cui complessivamente le erogazioni di prestiti hanno raggiunto un ammontare di 71,5 miliardi. In questo scenario Findomestic si è confermata leader di mercato, erogando 10,4 miliardi di prestiti (+6,1%) e raggiungendo una quota del 14,5%.

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