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Nasce il movimento delle saracinesche: "Stop a tasse, affitti e commissioni"

si chiama "Mosa"
Nasce il movimento delle saracinesche: "Stop a tasse, affitti e commissioni"

Liguria - Artigiani, commercianti, bottegai, ristoratori, baristi e albergatori. Sono questi i rappresentanti delle categorie che hanno aderito fin da subito all’idea di Marino Poerio, titolare di un piccolo forno del centro cittadino di Genova. “Vogliamo dare voce a tutti colori che sono abbandonati dallo Stato - spiega il fondatore Poerio - ma che saranno costretti a pagare i debiti di una situazione di cui siamo vittime indebitandoci ancora con le banche. Siamo coloro che vivono esclusivamente "stando aperti" in un momento in cui l'Italia è drammaticamente chiusa”. Una categoria già vessata da una situazione difficile da sostenere prima ancora dello scoppio dell’emergenza, che ha solo acceso ulteriormente sulle
problematiche. “Una ciliegina su una torta già avariata da tempo - prosegue Poerio - Vogliamo che questa iniziativa faccia prendere coraggio alle migliaia di attività che non hanno mai avuto un vero e proprio rappresentante per
mettere in luce le proprie ragioni.

Il "Mosa" non è solo un movimento di protesta, ma soprattutto di proposta. Sono stati infatti individuati sette punti fondamentali (da attuare fino alla fine del 2020) per ripartire: a partire dallo stop delle locazioni commerciali perchè venendo di fatto a mancarne l’oggetto, ovvero il commercio stesso, si chiede allo Stato di prendersi carico dell’obbligazione che abbiamo coi proprietari dei muri. Al secondo punto la cancellazione delle tasse: gli oneri non devono essere nè posticipati, nè rateizzati, ma eliminati. Proroga delle Cassa Integrazione per i dipendenti, eliminazione degli oneri contributivi dei dipendenti per tutto il periodo di chiusura con successivo affiancamento da parte dello
Stato per il periodo successivo e sulla base di scaglioni decrescenti. Annullamento delle commissioni alle banche, blocco di nuove licenze visto che il numero delle aperture è già ora sproporzionato rispetto alle attuali esigenze di mercato. Questa misura dev’essere definitiva e non limitata al periodo dell’emergenza. Infine Helicopter Money: non possiamo indebitarci per pagare i debiti. "Chiediamo che venga accreditato sul conto corrente di tutti i cittadini maggiorenni, sia noi saracinesche che cittadini che non hanno avuto gravi problemi dalla crisi, una cifra congrua e
adeguata affinchè si possa far ripartire tutti insieme l’economia. Qualore le richieste, non trattabili, non fossero accolte scenderemo in piazza a Roma".

Al seguente link è possibile iscriversi virtualmente al gruppo per condividere le proprie problematiche in attesa di una prossima manifestazione a Roma appena sarà possibile organizzarla: https://www.facebook.com/groups/683931819043361

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