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Mense e pulizia scuole, 'bonus' minimo da 640 euro per lavoratore

Accordo tra Regione Liguria e sindacati. Intesa su 1.8 milioni per formazione e indennità.

Mense e pulizia scuole, 'bonus' minimo da 640 euro per lavoratore

Liguria - Firmato oggi l’accordo tra Regione Liguria e Organizzazioni Sindacali (CGIL, Cisl, UIL Liguria) per la definizione delle misure a sostegno dei lavoratori addetti alle mense e alle pulizie degli istituti scolastici, a seguito dell’incontro che si è tenuto ieri sera tra gli Assessori regionali alla formazione, Ilaria Cavo, l’Assessore regionale al Lavoro, Gianni Berrino e i Segretari Generali di CGIL Federico Vesigna, CISL Luca Maestripieri e UIL Mario Ghini.

Nell’incontro si è affrontato il tema specifico dei lavoratori dipendenti delle mense scolastiche e degli addetti alle pulizie presso le scuole che si trovano in una grave situazione contrattuale, a causa dell’emergenza Covid e di una situazione contrattuale che prevede una sospensione estiva delle prestazioni del lavoro che si va ad aggiungere a quella del lockdown.

Regione Liguria, nel confronto avviato con i sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil per la riconversione del Fondo Sociale Europeo a seguito dell’emergenza, ha messo a disposizione 1,8 milioni di euro del Fondo Sociale Europeo, per il finanziamento di un bando che preveda, a favore di queste due categorie, la realizzazione di politiche attive di formazione nell’ambito di operazioni “COVID” e l’erogazione di una indennità di partecipazione alle suddette politiche attive.

Nello specifico, 200 mila euro serviranno per erogare una formazione legata alle nuove regole sulla sicurezza e 1,6 milioni di euro saranno destinati all’indennità di partecipazione per una platea stimata di 2500 lavoratori. A ogni singolo lavoratore verrà erogata una indennità minima “una tantum” di euro 640 che potrà aumentare (nel caso di un cui la platea dei beneficiari fosse inferiore a quella ipotizzata) fino a un massimo di 1.050 per lavoratore.

Con questa misura risulta ultimato il confronto tra Regione Liguria e sindacati confederali Cgil, Cisl, Uil Liguria sulla riconversione delle risorse disponibili sul Programma operativo regionale del Fse, in attesa delle nuove risorse che saranno messe a disposizione, a seguito dell’accordo tra il Presidente Toti e il ministro Provenzano.

“Abbiamo ascoltato le esigenze di questi lavoratori che non hanno trovato sostegno e risposte in nessuna misura varata dal governo – dichiara il presidente Toti – Per il particolare lavoro che prestano sono stati fermati duranti il lockdown, ma non sono potuti ripartire nemmeno con la ripresa, dovendo aspettare la riapertura delle scuole a settembre. Non potevano continuare a essere dimenticati, pertanto abbiamo scelto di andare incontro anche a loro così come ad altre categorie con situazioni contrattuali complicate, come i lavoratori stagionali del turismo o i taxisti, a cui abbiamo destinato i fondi del FSE”.

“Abbiamo lavorato in maniera congiunta per dare una risposta concreta e significativa a queste categorie che sono state fortemente penalizzate – dichiarano gli assessori Ilaria Cavo (Formazione) e Gianni Berrino (Turismo) - La riconversione dei fondi Fse è stata caratterizzata da questo obiettivo di fondo in tutte le scelte effettuate, come dimostrato anche dal rifinanziamento di 4 milioni di euro del patto del turismo”.
Il bando per accedere all’indennità sarà pubblicato entro la fine del mese di luglio e chiuso entro la metà di agosto, in modo che il sostegno possa arrivare prima della ripresa delle loro prestazioni lavorative.

"Esprimiamo soddisfazione - il commento del gruppo regionale Pd - per l'accordo siglato tra Regione Liguria e sindacati a sostegno dei lavoratori delle mense e delle pulizie, rimasti senza reddito a causa dell'emergenza Covid. Sono stati decisivi, per il raggiungimento di questo risultato, sia la mobilitazione dei lavoratori, che alcune settimane fa abbiamo incontrato in Consiglio regionale, sia l'ordine del giorno proposto in quell'occasione dal Partito Democratico insieme a Linea Condivisa e approvato all'unanimità dall'aula, che chiedeva di utilizzare i fondi Fse per le politiche attive del lavoro e per individuare un'indennità di partecipazione ai corsi di formazione. Parliamo di lavoratori che sono privi di ammortizzatori sociali in questi mesi estivi e che non sanno cosa accadrà a settembre, con la ripartenza dell'anno scolastico. Naturalmente faremo la nostra parte anche con il Governo, affinché ci possa essere una continuità degli ammortizzatori sociali nei prossimi mesi. Chiediamo in particolare una prosecuzione del Fis (Fondo d’integrazione salariale) per coprire i lavoratori fino alla fine dell'anno, anche utilizzando le risorse messe a disposizione dell'Europa attraverso il programma Sure".


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