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Ultimo aggiornamento: Martedì 21 Novembre - ore 10.15

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In Liguria solo il 37% degli autocarri e degli autobus sono post Euro 3

I dati della ricerca confermano che vi è ancora in circolazione una massa di mezzi datati, immatricolati prima dell'entrata in vigore della normativa Euro 4, che è avvenuta nel 2006.

In Liguria solo il 37% degli autocarri e degli autobus sono post Euro 3

Liguria - Secondo gli ultimi dati disponibili sul territorio ligure ono in circolazione 31.788 autocarri per il trasporto merci e autobus di categoria emissiva superiore ad Euro 3 (e cioè che appartengono alle categorie emissive Euro 4, 5 e 6), che corrispondono al 37% sul totale regionale. Nel 2010 gli autobus e gli autocarri post Euro 3 in circolazione erano 22.054 (il 24,6% del totale). Tra il 2010 ed il 2015 vi è stata, quindi, una crescita del parco circolante di autocarri e autobus post Euro 3, crescita che è stata del 44,1%. Nello stesso periodo la crescita del parco circolante di autobus e autocarri per trasporto merci di categoria emissiva superiore a Euro 3 registrata in tutta Italia è stata del 53,8%. Si può quindi dire che l'aumento registrato in Liguria è stato minore rispetto a quello nazionale": questi dati emergono da un'elaborazione del Centro Ricerche Continental Autocarro su dati Aci. L'elaborazione fornisce anche un prospetto dei dati a livello provinciale. In Liguria la provincia che ha fatto registrare il maggior aumento di autocarri e autobus di categoria emissiva post Euro 3 è Savona (+56,9%), seguita da Imperia (+56,3%), La Spezia (+50,6%) e Genova (+34,4%).

Mezzi pesanti
- "I dati della ricerca confermano che vi è ancora in circolazione nel nostro Paese una massa di autocarri e di autobus datati, immatricolati prima dell'entrata in vigore della normativa Euro 4, che è avvenuta nel 2006. Questi veicoli non dispongono delle più recenti tecnologie di sicurezza e dei dispositivi atti a ridurre le emissioni di sostanze nocive. Vi è quindi ampio spazio per un ricambio del parco circolante dei mezzi pesanti finalizzato a rendere più sicuri, più efficienti e più ecocompatibili i trasporti su strada. Sebbene le immatricolazioni di nuovi mezzi di trasporto di merci e persone siano in crescita, non è pensabile che l'intero parco circolante datato possa essere sostituito in tempi brevi. Ma non è solo attraverso il ricambio dei mezzi in circolazione che si possono rendere più sicuri, più efficienti e più ecocompatibili i trasporti su strada. Vi sono infatti soluzioni tecnologiche che possono contribuire a raggiungere questi obiettivi, in attesa di completare la sostituzione dei mezzi più vecchi".

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