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Cgil, Camusso a Genova: "Reintroduzione voucher? Ipotesi non possibile"

Cgil, Camusso a Genova: `Reintroduzione voucher? Ipotesi non possibile`

Liguria - Negli ultimi mesi la Cgil ha raccolto circa 1 milione e 200 mila euro per presentare al Parlamento una legge di iniziativa popolare che avesse al centro il lavoro. Se ne è parlato ieri in un incontro pubblico al teatro Carlo Felice di Genova alla presenza di Susanna Camusso, Segretaria Generale Cgil. «Abbiamo presentato la carta dei diritti universali del lavoro, abbiamo raccolto 1 milione e 200 mila firme. Abbiamo ottenuto che la commisisone lavoro la incardinasse, vorremmo che la cominciasse a discutere. Soprattutto con l'iniziativa di oggi vogliamo cominciare un percorso nel paese, per discutere della necessità di avere di nuovo un diritto del lavoro e delle tutele, un valore del lavoro che viene riconosciuto e del fatto che, se non c'è una ricostruzione del senso del lavoro e del valore del lavoro, il nostro paese continuerà a frantumarsi e a precarizzarsi, a non essere in grado di uscire dalla situazione di stagnazione in cui è».

I dati su occupazione e disoccupazione
- «Pare che le tendenze siano stabili, al di là della propaganda che si fa e i contratti a tempo indeterminato diminuiscono, i licenziamenti continuano ad aumentare, dimostrando ancora una volta che c'è un grande bisogno di tutela e protezionedel lavoro, mi pare che siamo al dunque. Il nostro paese ha investito 18 miliardi per sostenere teoricamente il contratto a tempo indeterminato, ma non aumenta l'occupazione e quelle risorse usate negli investimenti diretti avrebbero generato molto più lavoro e soprattutto delle risposte ai giovani».

Licenziamenti per motivi disciplinari
- «Sono gli effetti di una scelta sciagurata che fece il governo di abolire le tutele derivanti dall'articolo 18, aver sostanzialmente sdoganato tutti i comportamenti illeggittimi delle persone nei confronti del lavoratore. Pare che ciò non possa determinarsi per due ragioni: per primo, al momento che il governo ha deciso di abrogarli e non ricorrere al voto, ha preso un impegno nei confronti dei milioni di lavoratori che li hanno sottoscritti. Penso che sia un grave problema se ci trovassimo di fronte al fatto che le leggi si fanno per paura del voto dei cittadini».

La visita odierna
- «Oggi siamo qui per cominciare una discussione con vari interlocutori sul tema della carta dei diritti universali in una città che è attraversata - come altre - dagli effetti della crisi, dalla difficoltà per i giovani, a un livello di sviluppo che non si vede»

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