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Ultimo aggiornamento: Lunedì 24 Luglio - ore 23.53

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Bolkestein: il 15 marzo balneari in piazza Montecitorio

Bolkestein: il 15 marzo balneari in piazza Montecitorio

Liguria - Non si ferma la protesta degli balneari. Mercoledì 15 marzo manifesteranno in piazza Montecitorio dalle 11 alle 14 contro la messa all’asta di 30 mila concessioni balneari italiane che, se attuata, non solo determinerebbe la fine di un intero settore, ma potrebbe dare spazio a multinazionali e malaffare. A far decidere i balneari a scendere in piazza è stata la presentazione del DDL per la riforma del comparto, da loro stessi definito “ammazzabalneari”, che certifica le aste e le inequivocabili parole del Ministro Calenda: “Sono favorevole alla Bolkestein perché a mio avviso quando lo stato dà una concessione deve metterla a gara, è un principio logico. Nella maggior parte delle situazioni le concessioni demaniali sono casi eclatanti, anzi vergognose”. "Parole che tolgono ogni alibi e che giocoforza hanno portato, legati da unità di intenti, Comitato Salvataggio Turismo Italiano, Donnedamare, ITB, tutte le associazioni regionali della Toscana e molte altre regioni italiane, sostenuti dai sindacati di categoria che più ascoltano le richieste della base, Assobalneari e Cna Balneatori a credere che non sia più il momento del basso profilo, ma della Piazza, convinti che sia un momento determinante di lotta, a sostegno del NO alle Evidenze Pubbliche per le imprese familiari balneari italiane".

Presenza
- “Come Comitato Salvataggio – afferma il Presidente Emiliano Favilla – abbiamo dato la disponibilità a dare comunicazione ufficiale al Questore di Roma di questa iniziativa che vuole essere unitaria, trasversale alla politica e alle forze sindacali. Una manifestazione pacifica, ma qualificante anche dal punto di vista mediatico, sia per i contatti con la stampa, ma anche con la politica e le Istituzioni che vorranno essere presenti”. “Faccio un appello alle donne balneari italiane – aggiunge Bettina Bolla, presidente di Donnedamare – affinchè ci sia la massima partecipazione possibile. Sono convinta che ogni donna guardando negli occhi il proprio figlio questa volta non possa rimanere a casa. La lunga catena di tutte le donne balneari italiane appartenenti a diversi sindacati ed associazioni sarà volta a sensibilizzare il governo e a far vedere chi veramente verrà danneggiato dall’attuazione delle evidenze pubbliche: famiglie, donne e bambini”.

Bolkenstein
- “Finalmente la piazza – tuona il Presidente di ITB Italia – non è più tempo del dialogo, in oltre dieci anni di lotta balneare abbiamo conosciuto ben cinque Governi e siamo stanchi delle false promesse e dei passaggi elettorali. Il 15 Marzo vogliamo le risposte che da anni aspettiamo". "La partecipazione è importante, – scrive Fabrizio Licordari presidente di Assobalneari Italia – perché solo con la presenza ognuno di noi puó esprime il suo “No alla Bolkestein”, come faranno in contemporanea gli ambulanti per difendere il diritto a continuare nel lavoro della propria impresa. I balneari italiani – continua – sono nettamente contrari alla evidenze pubbliche e non le accetteranno mai. Non è una questione di slogan o di proporre soluzioni magiche o fantascientifiche. Esprimere la volontà degli imprenditori per Assobalneari Italia non è una perdita di tempo o di credibilità, ma è un dovere sacrosanto derivatogli dal mandato di rappresentatività ricevuto che, oggi più che mai, si sta rafforzando giorno per giorno". “Condivido e sostengo – ci fa sapere in un comunicato stampa il Presidente di Cna Balneatori Cristiano Tomei – le ragioni del presidio di protesta degli imprenditori balneari organizzato per il prossimo 15 marzo a Roma, che corrispondono alla nostra posizione sindacale: contrarietà alle evidenze pubbliche delle attuali concessioni e volontà di applicare il legittimo affidamento per istituire un regime di "doppio binario e un lungo prolungamento per le attuali imprese, in modo da dimostrare la non inerenza delle concessioni balneari nella direttiva Bolkestein”.

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