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Ultimo aggiornamento: Lunedì 24 Settembre - ore 09.59

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Abilitati al soccorso, ma fermati dalla burocrazia

Quindici vigili del fuoco liguri hanno conseguito il brevetto "Saf basico" ma non possono usarlo perché nessuno aveva avvertito Roma del corso. Salvato (Conapo): "Tutto pagato dai contribuenti".

Abilitati al soccorso, ma fermati dalla burocrazia

Liguria - In Liguria ci sono quindici vigili del fuoco specializzati nel soccorso speleo alpuno e fluviale, ma tenuti fermi da un anno per cavilli burocratici. Lo denuncia il sindacato Conapo, specificando che l'addestramento degli specialisti è stato compiuto "con i soldi dei contribuenti". Che la Liguria sia una regione particolare dal punto di vista orografico è cosa nota e lo sanno bene anche i Vigili del Fuoco che con questa terra si devono cimentare nei soccorsi. "Oltre a essere sempre in prima linea per fronteggiare l’ordinarietà e le varie emergenze degli incendi boschivi, dei dissesti idrogeologici e degli eventi alluvionali, i vigili del fuoco sono anche chiamati ad intervenire sempre più spesso sugli interventi di soccorso a persona in zone impervie, boschi o sentieri visto l’aumento esponenziale dell’escursionismo turistico", ricorda in una nota il sindacato.

In questo contesto circa una quindicina di pompieri appositamente addestrati pe queste tecniche, sono tenuti al palo da ormai quasi un anno per mera burocrazia. "Si tratta di elementi con molti anni di esperienza sulle spalle, distribuiti tra le quattro province liguri che, pur avevano partecipato e superato un apposito corso regionale SAF basico nel maggio del 2017, della durata di due settimane, si sono visti poi comunicare da Roma che l’abilitazione conseguita non doveva ritenersi valida perché il corso non era stato preventivamente autorizzato dal centro", illustra Stefano Salvato, segretario del sindacato Conapo della Liguria.

Da allora è iniziato un carteggio tra Roma e la Liguria, ma senza esito. "Nonostante i nostri solleciti la questione è ancora insoluta da quasi un anno e a farne le spese potrebbero essere i cittadini: non solo quelli da soccorrere che si ritrovano in una Liguria con minori operatori abilitati, ma anche tutti i contribuenti che con le loro tasse hanno pagato un costoso corso a quindici vigili del fuoco ad oggi inutilizzato. E’ paradossale che dopo tutte le sollecitazioni effettuate dal nostro sindacato, sia a livello provinciale, regionale che nazionale, siamo ancora a punto di partenza. Anche perché più passa il tempo e più sono le probabilità che tali operatori dovranno ripetere il corso nuovamente”.
“Non sappiamo chi ha la responsabilità centrale di quanto accaduto e soprattutto della mancata soluzione del problema. Una cosa è certa: in un'azienda privata tale dirigente sarebbe stato chiamato a rifondere personalmente il danno e sarebbe stato invitato a cambiare mestiere”, concludono dal Conapo.

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