Città della Spezia Liguria News Genova Post Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Lunedì 17 Giugno - ore 17.40

previsioni meteo la spezia
Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

La voglia di libertà e di prendere in mano le proprie vite all'origine della Resistenza al femminile

“Sebben che siamo donne” di Giorgio Pagano e Maria Cristina Mirabello presentato a Genova.

La voglia di libertà e di prendere in mano le proprie vite all'origine della Resistenza al femminile

Liguria - Il libro di Giorgio Pagano e Maria Cristina Mirabello “Sebben che siamo donne. Resistenza al femminile in IV Zona Operativa, tra La Spezia e Lunigiana” ha suscitato interesse e partecipazione anche a Genova, dove è stato presentato al Circolo Arci Zenzero.
Nella Genova dove operò una SAP cittadina tutta femminile, intitolata ad Alice Noli, ed in cui una via della Val Bisagno è dedicata alle donne della Resistenza, Massimo Bisca, Presidente provinciale dell’Anpi di Genova, e Arianna Cesarone, Presidente della Sezione Anpi di San Fruttuoso, hanno ricordato la Resistenza al femminile, per molti anni taciuta tra timori e ritrosie delle donne e negazione del loro ruolo da parte della storiografia maschile. Eppure -hanno aggiunto- senza le donne, non solo le staffette e le partigiane in armi, ma anche le contadine sostenitrici e curatrici dei partigiani in montagna, la Resistenza non ce l’avrebbe mai potuta fare.
Giorgio Pagano ha letto brani di donne partigiane e resistenti protagoniste del libro, legate in particolare alla realtà di Genova, come la genovese Carmen Bisighin, partigiana di Giustizia e Libertà che, nominata Vicecommissario politico, fu degradata a magazziniere perché donna. Ma ci furono anche casi diversi, in cui la donna fu accettata nell’esercito partigiano nel nome dell’eguaglianza che prefigurava la desiderata società futura. Pagano si è soffermato anche sul ruolo delle donne contadine dell’Alta Val di Vara, sostenitrici e curatrici della Brigata Coduri, operante nella Zona operativa genovese. Molte di loro furono decisive nel far disertare una parte degli alpini della Divisione Monterosa in stanza a Riva Trigoso, che diventarono alleati dei partigiani.
Infine la risposta alla domanda: “Perché lo fecero?”. Furono mosse, ha detto Pagano citando Carmen Bisighin, da “un antifascismo istintuale” e dalla voglia di libertà, di prendere in mano la sorte delle proprie vite: “Ero una persona libera, e dunque antifascista”. E’ questa, ha concluso, la lezione perenne delle donne della Resistenza.

(foto: repertorio)

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia































La Piazza Sospesa sorgerà tra Via Diaz e il lungomare: vi piace il progetto?











Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News