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La Compagnia degli Evasi al quarto Gran premio nazionale di teatro amatoriale

Andrà in scena in Campania
La Compagnia degli Evasi al quarto Gran premio nazionale di teatro amatoriale

Liguria - Sono tredici, vengono da altrettante regioni italiane e sono pronte a sfidarsi a colpi di emozioni, talento e passione: sono le compagnie finaliste della quarta edizione del "Gran Premio del Teatro Amatoriale", concorso nazionale indetto dalla Federazione Italiana Teatro Amatori (Fita) che quest'anno, per la prima volta, si trasforma in vera e propria rassegna aperta al pubblico, in programma dal 19 gennaio al 18 maggio.
Ad ospitare la kermesse nella sua nuova veste sarà per l'occasione la Campania, con la collaborazione organizzativa del Comitato Fita regionale e Intercral Campania come partner. Si apriranno così le porte di tre spazi teatrali siti nello splendido distretto archeologico di Torre Annunziata, Ercolano e Pompei, le cui Amministrazioni Comunali hanno voluto dare il proprio patrocinio alla rassegna, insieme alla Città Metropolitana di Napoli, che l'ha inserita tra le iniziative contro il "sistema" della camorra.
Sul fronte artistico, molto ricco e variegato il cartellone della rassegna, che sarà aperta al pubblico ad ingresso libero su invito (le modalità saranno pubblicate nei siti dei Comuni ospitanti): si spazierà infatti dalla commedia al dramma, dal teatro dialettale a quello musicale, da sguardi sulla storia ad altri aperti sul contemporaneo.

I primi cinque spettacoli si terranno al Teatro Politeama di Torre Annunziata. Sipario sabato 19 gennaio con la Compagnia dei Giovani di Trieste in “Confeti garbi” di Agostino Tommasi, per la regia di Julian Sgherla (Gran Premio F.I.T.A. Friuli Venezia Giulia). Quattro gli appuntamenti di febbraio: sabato 2 con la compagnia Spasso Carrabile di Nizza Monferrato (Asti) in “Credoinunsolodio” di Stefano Massini, regia di Matteo Campagnoli (premio Fita Piemonte "Un PO di Teatro"); domenica 3 con ‘A cumpagnia ‘e Zazzà di Torre del Greco (Napoli) in “’A morte ‘e Carnevale” di Raffaele Viviani, regia di Salvatore Pinto (Premio Campania Felix); sabato 9 con Teatro Accademia di Pesaro ne “La notte dell’uomo nero” di Maury Incen, regia di Giovanni Buresta (Marche in Atti); e sabato 16 con la compagnia CarMa di Reggio Calabria in “1861 La Brutale verità” dal libro di Michele Carilli, regia dello stesso Carilli e di Lorenzo Praticò (Premio Bronzi di Riace di Fita Calabria).
Trasferimento al Teatro MAV Museo Archeologico Virtuale di Ercolano per i quattro appuntamenti successivi: sabato 23 febbraio con la Compagnia degli Evasi di La Spezia in “Acre odore di juta” di Marco Balma, liberamente ispirato a “Noi, le donne della filanda” di Sondra Coggio, regia di Vanessa Leonini e Mafalda Garozzo (Premio Tre Caravelle di Fita Liguria); sabato 9 marzo con la Compagnia Talia Teatro di Matera in “Cristo qui non è disceso”, scritto e diretto da Antonio Montemurro (Gran Premio del Teatro Amatoriale in Basilicata); sabato 23 marzo con la Compagnia 70cento di Bari ne “Il giorno della tartaruga” di Pietro Garinei e Sandro Giovannini, regia di Gigi Rizzi (Scena.0 di Fita Puglia); e sabato 13 aprile con la Compagnia Andronauti di Cinisello Balsamo (Milano) in “Sicani”, testo e regia di Salvatore Stimolo (Premio F.I.T.A. Lombardia Teatro Itinerante).
Per gli ultimi quattro spettacoli in gara, appuntamento invece al Teatro Di Costanzo Mattiello di Pompei: sabato 27 aprile con Quelli del Martedì di Caprarola (Viterbo) ne “La baionetta e la croce” di Alessandro Morganti e Angelo Pecorelli, che firmano anche la regia con Franco Borgna (Premio Mecenate di Fita Lazio); domenica 28 aprile con il Teatro del Corvo di Padova in “Tre sull’altalena” di Luigi Lunari, diretto dalla stessa compagnia (Gran Premio Regionale Veneto); sabato 4 maggio con la Compagnia C.A.S.T. di Carini (Palermo) in “Cercasi Tenore” di Ken Ludwig, regia di Antonella Messina (Premio Ulisse di Fita Sicilia); domenica 5 maggio il Teatro delle Forchette di Forlì in “Norma-N”, scritto e diretto da Massimiliano Bolcioni (Teatro Grande Amore di Fita Emilia Romagna).
La giuria della kermesse sarà formata da attori, giornalisti e personalità del mondo della cultura: in palio, oltre al premio al migliore spettacolo, numerosi altri riconoscimenti individuali e collettivi, tra i quali il premio del pubblico e quello dei giovani. La proclamazione dei vincitori si svolgerà sempre al Di Costanzo Mattiello di Pompei sabato 18 maggio. Gli spettacoli in programma il sabato inizieranno alle 21, quelli domenicali alle 20.

Il Gran Premio è stato vinto nel 2015 (edizione “zero”) da Acis – Il Sipario di Napoli con “Non sono un gigolò” di Sasà Palumbo, nel 2016 dal Piccolo Teatro di Terracina (Latina) con "Nemici come prima" di Gianni Clementi, nel 2017 da Uomini di Mondo di Ischia (Napoli) con "Sabato, domenica e un'alba" di Corrado Visone da Eduardo De Filippo e nel 2018 dalla compagnia Imprevisti e Probabilità di Formia (Latina), che si è aggiudicata la terza edizione del concorso con "Filumena", sempre da Eduardo De Filippo.
"Per la nostra Federazione – commenta Carmelo Pace, presidente nazionale Fita - il Gran Premio rappresenta "il premio dei premi", visto che a sfidarsi sono i "campioni" dei concorsi regionali abbinati. Quello che proporremo in Campania sarà dunque un grande appuntamento sul piano artistico, ma credo rappresenti perfettamente, con il suo salto di qualità, anche il forte sviluppo che Fita sta registrando in questi ultimi anni: siamo la Federazione di teatro amatoriale più grande d'Italia, con circa 25mila iscritti; siamo i soli ad aver sottoscritto un protocollo d'intesa con il Miur per l'alternanza scuola-lavoro; stiamo realizzando in tutte le regioni il progetto "Fondamenta" per avvicinare i giovani all'uso del teatro in ambito sociale, finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali; e sempre per i giovani attuiamo importanti percorsi di formazione tra i quali Itaf (International Theater Academy of Fita), con settimane residenziali di attività in Italia e all'estero. Insomma, Fita continua a crescere e il Gran Premio cresce con lei".
"Sono orgoglioso ed onorato - afferma il presidente di Fita Campania, Vincenzo Ascione - che l’area archeologica di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata, inserita nella “World Heritage List” dell’Unesco, faccia da cornice a questa edizione del Gran Premio, che per la prima volta vede le compagnie finaliste esibirsi davanti ad una platea, che mi auguro possa essere particolarmente numerosa. La speranza è quella di poter assistere ad una bellissima manifestazione e di far conoscere ed apprezzare le inestimabili bellezze delle risorse archeologiche presenti nel territorio".

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