Legacoop e Anci per lo sviluppo dell'entroterra
Liguria - Puntare alla rivitalizzazione delle zone interne, grazie alla sensibilità dei cittadini e all'auto-organizzazione nei servizi che in quei territori faticano ad arrivare.
L'idea parte da Gianluigi Granero, Presidente di Legacoop Liguria, che oggi ha firmato con Anci Liguria un protocollo d'intesa per la promozione del progetto “Cooperative di comunità”, che punta in particolare alla creazione di una rete di cooperative, che vivono e si alimentano all'interno delle comunità dove operano. Partendo chiaramente dai giovani, dai loro desideri. Un modo per rimanere sul loro territorio, da attori protagonisti.
“I piccoli comuni hanno spesso problemi demografici o problemi relativi alle attività economiche al loro interno”, spiega Agostino Barisione, vicepresidente Anci Liguria. “Le cooperative di comunità, previste dall’accordo che viene siglato oggi, potrebbero così svolgere le attività che oggi sono gestite dal volontariato”.
Le attività sono varie: empori, punti ristore, attività ricettive, cinema o musei. “Tutto questo potrebbe generare turismo – conferma Barisone – e i posti di lavoro potrebbero quindi aumentare”. L’augurio è che “su almeno 10 comuni si attivi questa attività”, spiega Barisone.
“C'è la possibilità di creare una buona sinergia”, spiega Pierluigi Vinai, Segretario Generale di Anci Liguria. “il progetto dell’entroterra, che la Fondazione Carige sta portando avanti da qualche anno, mira al popolamento dell’entroterra e quindi ai loro servizi primari”.
Gli obiettivi sono vari: “Con la crisi del lavoro e del sistema e della famiglie – continua Vinai – possiamo così favorire nuove famiglie, che si vadano a insediare sul territorio, che facciano sistema cooperativo tra di loro, salvaguardino i servizi primari e che frenino così lo spopolamento dell’entroterra, presidino il territorio, generino sviluppo e lavoro”.
Mercoledì 25 gennaio 2012 alle 13:04:45