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Ultimo aggiornamento: Venerdì 23 Febbraio - ore 23.23

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Il sito "Tempo di sconti" vendeva falsi capi di moda

Maxi operazione della Guardia di Finanza di Savona, che ha scoperto un giro di falsi internazionale. I capi "tarocchi" venduti tramite www.tempodisconti.it: ecco cosa fare se avete fatto acquisti su quel sito.

Il sito "Tempo di sconti" vendeva falsi capi di moda

Liguria - La Guardia di Finanza di Savona ha smantellato un’intera filiera di commercializzazione di capi di abbigliamento e merce contraffatta che operava su tutto il territorio nazionale, soprattutto in Liguria, Lazio e Umbria. Si trattava di una vera e propria “industria del falso”. Oltre 25mila i prodotti sequestrati, fintamente riportanti marchi conosciuti come Moncler, Lacoste, Fed Perry, Armani, Stone Island, Ralph Lauren, Hugo Boss e Burberry. In commercio venivano poste anche copie di prodotti diversi dall’abbigliamento, come piastre per capelli “firmate”.
I prodotti contraffatti venivano venduti, in tutta Italia, attraverso la rete internet, attraverso un vero e proprio portale web del falso. Il sito internet utilizzato, noto a tutti gli appassionati dello shopping online, era www.tempodisconti.it, al quale erano poi collegate numerose pagine web registrate nei principali social network, da Facebook a Instagram, passando per Twitter, e anche applicazioni scaricabili su tutti i tipi di dispositivi informatici.

Le attività investigative, coordinate dal sostituto procuratore di Tivoli, Gabriele Iuzzolino, sono scaturite dalla denuncia di alcuni cittadini di Albenga che avevano acquistato in rete “convenientissime” polo della marca Moncler. Per accertare la falsificazione dei prodotti è stato necessario l’intervento di consulenti qualificati che hanno riconosciuto una sorta di “falso di qualità”. Da qui il tempestivo intervento delle Fiamme Gialle che, in poche settimane, anche attraverso indagini telematiche, hanno scoperto un centro logistico con tanto di uffici e dipendenti che si occupavano della gestione delle vendite online.
Scoperti e perquisiti anche i magazzini di stoccaggio e smistamento della merce, situati in un comune dell’hinterland romano; qui, è stato trovato finanche un laboratorio fotografico dotato di modernissime strumentazioni. Nella filiera produttiva e commerciale di questa “multinazionale del falso”, la merce veniva prodotta ed acquistata da Paesi esteri: i canali di approvvigionamento transitavano principalmente per la Turchia e la Spagna. In alcuni stati, infatti, le organizzazioni criminali che gestiscono i mercati milionari del fake possono contare sui bassissimi costi della manodopera e sulle blande misure di contrasto (legislative e di controllo) al fenomeno della contraffazione.

Le indagini si sono concluse con la denuncia all’autorità giudiziaria del principale responsabile, un italiano, il sequestro di oltre 25 mila capi e accessori di abbigliamento contraffatti e la ricostruzione di una frode - stimata in almeno 1.5 milioni di euro - nei confronti dei titolari dei brand e degli acquirenti finali, realizzata tramite la vendita online dei prodotti. Sono state riscontrate almeno 70mila transazioni soltanto da gennaio a giugno 2017.
Su disposizione del gip di Tivoli, Emanuele De Gregorio, sono stati sequestrati gli incassi, per oltre 250mila euro e si è proceduto con l'oscuramento del portale web “Tempo di sconti” segnalando, inoltre, le condotte illegali anche ai gestori dei più noti social network (quali ad esempio Facebook, Instagram, Twitter ecc…) per inibire ogni collegamento al sito.
Gli inquirenti invitano chiunque, nell’ultimo biennio, abbia effettuato acquisti online attraverso il sito www.tempodisconti.it, o qualsivoglia pagina web e/o link presente sui social network che rimanda a detto portale e-commerce, a verificare la veridicità dei prodotti acquistati e provvedere alla segnalazione alla Guardia di Finanza in caso di contraffazione.

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