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Il consiglio regionale vara lo 'Small business act'

Liguria - «Con il ddl 189 viene riconosciuto il ruolo della piccola e micro impresa come indicato dalla direttiva europea dello Small business act di cui vengono recepiti i principi a livello regionale. La Liguria è la prima regione in Italia ad aver dato attuazione in modo organico alle indicazioni comunitarie».
Questo il commento di Giancarlo Grasso, presidente di Confartigianato Liguria, sull'approvazione in consiglio regionale, questa mattina, del disegno di legge 189 “Norme per sostenere lo sviluppo delle micro, piccole e medie imprese liguri”. La legge regionale prende lo spunto da una proposta di legge bipartisan, presentata dai consiglieri regionali Michele Boffa (Partito Democratico) e Gino Garibaldi (Popolo della Libertà), accogliendo le istanze espresse da tutto il sistema produttivo. «Già nel documento presentato nel 2010 ai candidati alle Regionali “Costruiamo insieme lo sviluppo della Regione - Le dieci proposte di Confartigianato Liguria” – puntualizza Grasso – abbiamo chiesto al primo punto proprio l’attuazione dello Sba regionale, come passo fondamentale che sintetizza le priorità da affrontare in Liguria per lo sviluppo della piccola imprenditoria e dell'artigianato».
Tra le ricadute positive sulla microimprenditorialità, anche la corsia preferenziale messa a disposizione dalla Regione per la partecipazione ai grandi appalti pubblici. «Nella legge – spiega Luca Costi, segretario regionale di Confartigianato Liguria – la Regione promuove la diffusione delle informazioni relative agli appalti di importo inferiore ai 500 mila euro tra le micro e piccole imprese liguri e, nel rispetto della normativa nazionale sugli appalti, si adopera a favorire la suddivisione degli appalti in lotti o lavorazioni, evidenziando la possibilità del ricorso al subappalto. Un elemento fondamentale per fare ripartire settori chiave dell’economia regionale, come quello delle costruzioni, in vista anche dell’avvio di grandi opere come Terzo Valico e Gronda». Per sviluppare la crescita delle Mpmi liguri, la Regione incentiva anche iniziative volte all’aggregazione come le reti d’impresa, che accrescano la competitività delle imprese di piccole dimensioni pur senza snaturarne l’identità.
Sul fronte degli incentivi, con la nuova legge viene rafforzato il ruolo dei Confidi, anche nella fase dello start-up aziendale e la garanzia, nell’ambito del sistema degli incentivi previsti da leggi e programmi regionali, di una riserva del 30% alle piccole e micro imprese.
Il provvedimento, inoltre, prevede interventi per la semplificazione normativa e amministrativa, la riduzione degli oneri amministrativi e dei tempi burocratici che gravano sull’impresa, l’uniformazione a livello regionale dei procedimenti relativi all’impresa, l'agevolazione dell'imprenditorialità e l'accesso al credito, la facilitazione nella partecipazione agli appalti pubblici, l'incentivo dell'innovazione, la promozione della green economy come opportunità di business fino all'internazionalizzazione e alle offerte del mercato unico. Fondamentale è la previsione della semplificazione dei rapporti con la
pubblica amministrazione, con particolare riferimento alla richiesta di documentazione e al pagamento dei beni e servizi nel rispetto del termine di trenta giorni, secondo quanto previsto dalla vigente normativa statale e comunitaria.
Mercoledì 1 febbraio 2012 alle 13:31:53




























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