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I tre dell'abbraccio, così derubavano gli anziani

Sono tre liguri, ma colpivano prevalentemente a Massa. Le loro vittime preferite erano persone in là con gli anni. Li avvicinavano con la scusa di essere amici di figli e nipoti.

indagini terminate
I tre dell'abbraccio, così derubavano gli anziani

Liguria - Denunciati tre cittadini italiani, originari della Liguria, specializzati nelle famose truffe e furti con la tecnica dell’abbraccio. Li hanno identificati dopo una lunga indagine gli agenti della squadra mobile della questura di Massa, sulla scorta delle testimonianze delle vittime. Ricostruito il modus operandi della banda, che colpiva sempre in prossimità del centro città. Si tratta di tre soggetti di età compresa tra i 40 e i 60 anni, già conosciuti agli uffici, che agivano secondo un copione da cinema, ben collaudato. Le comparazioni dei volti e i vari riconoscimenti fotografici dei tre soggetti, insieme ad ulteriori elementi di prova raccolti, hanno consentito di riscontrare le dichiarazioni raccolte in denuncia dei derubati.

L’azione criminale si svolgeva in questo modo: dopo aver scelto la vittima, sempre anziana, giocando sulla debolezza dei ricordi di quest’ultima, si presentavano, in diverse situazioni, come amici del figlio o nipoti di lontani parenti, fingendo di sapere anche le abitudini dei malcapitati. La vittima di turno, quindi, indotta nel raggiro, credendo di avere a che fare con una persona amica, abbassava l’attenzione e la propria difesa, lasciandosi avvicinare entrando così in un clima confidenziale con i malviventi. Proprio in questo frangente si consumava l’atto criminale: quelli che si fingevano conoscenti o nipoti di lontani parenti, approfittando di questa “confidenza” riuscivano a distrarre la persona e, con una tecnica di manipolazione, riuscivano a sfilare catene d’oro, collane o bracciali, dileguandosi subito dopo con una banalissima scusa.
Solo successivamente la persona derubata si accorgeva della sottrazione del monile e chiedeva l’intervento della Polizia. In diversi casi sono state asportate anche le fedi nuziali che le persone tenevano al collo come ricordo di un familiare o proprio congiunto scomparso ed i ladri non si sono fermati nemmeno davanti al ricordo dei drammi familiari delle vittime, dimostrando un cinismo bieco e crudo. Rischiano condanne da tre a dieci anni con le circostanze aggravanti per tutti i furti commessi.

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