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Ultimo aggiornamento: Martedì 26 Gennaio - ore 13.20

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Vaccino Pfizer, per la Liguria chieste 57mila dosi

Toti: "27mila andranno al personale sanitario e 20mila alle Rsa tra personale e ospiti più altre situazioni rilevanti di fragilità".

Scuole e tamponi, siglato accordo coi pediatri
Vaccino Pfizer, per la Liguria chieste 57mila dosi

Liguria - "Oggi abbiamo incontrato i vertici italiani di Pfizer con Alisa e tutti quelli che saranno coinvolti nel piano di vaccinazione contro il Covid". Attendiamo le autorizzazioni Ema e Aifa per la fine di gennaio quando arriveranno le prime dosi di vaccino: per la Liguria abbiamo richiesto 57mila dosi, 27mila andranno al personale sanitario e 20mila alle Rsa tra personale e ospiti più altre situazioni rilevanti di fragilità. Attendiamo indicazioni dal Governo su come attivarci per i vaccini che arriveranno da Moderna e Astrazeneca". Lo ha detto il presidente della Regione, Giovanni Toti.

"I vaccini Pfizer arriveranno direttamente dallo stabilimento belga, trasportati all'interno di contenitori che possono durare fino a 25 giorni, purché adeguatamente refrigerati con ghiaccio secco ogni 5 giorni. All'interno dei contenitori ci sono contenitori più piccoli che custodiscono 5 dosi di vaccino per fiala, con un numero minimo di 195 fiale, quindi 975 dosi. Ogni singola struttura di stoccaggio - ha proseguito il governatore - può decidere se aprire il contenitore e conservarlo nei propri refrigeratori alla temperatura indicata, oppure se smaltirla in 25 giorni. Dal momento in cui esce deve essere somministrato entro 6-8 ore. La prima fase prevede che su 50mila saranno circa 30mila del personale sanitario, gli altri andranno alle 23 strutture individuate da Alisa in tutto il territorio regionale come sedi di vaccinazione".

"Ho firmato poco fa un'ordinanza che toglie alcune restrizioni aggiuntive rispetto a quelle della zona arancione - ha concluso Toti - i distributori automatici h24, che precauzionalmente avevamo chiuso prima che intervenisse la normativa del Governo, potranno riaprire dalle 8 alle 21".

"L'accordo integrativo firmato oggi con i pediatri di famiglia - ha detto ancora il presidente Toti - conclude il quadro di accordi territoriali con le categorie mediche che stanno rendendo più efficiente il contrasto al Covid e stanno dando respiro agli ospedali nei trattamenti e negli screening diagnostici".
"Un accordo per un percorso di attività diagnostica e clinica molto importante in periodo Covid - ha detto il commissario straordinario di Alisa Walter Locatelli - che riteniamo un completamento e miglioramento rispetto ad accordo nazionale: formalizza i dettagli tecnici specifici per tamponi, tamponi rapidi, modalità di esecuzione, quando e a chi eseguirli, che riteniamo un completamento e un miglioramento rispetto all'accordo nazionale di pochi giorni fa, grazie all'esperienza delle procedure efficaci stabilite con la pediatria di famiglia attraverso il via alla materno infantile e al percorso scuola. Ringrazio tutti i pediatri liguri che hanno saputo dare un senso vero, operativo, al rapporto con l'hub Gaslini, che si è fatto carico di gestire il percorso scuola, e con tutte le pediatrie degli ospedali liguri". "È il punto di arrivo di un processo cominciato quest'estate - ha detto Michele Fiore, segretario dell'Associazione pediatri extra ospedalieri liguri - e che ha visto come punto di inizio e prima realizzazione il percorso scuola, un'esperienza quasi unica nel panorama italiano. I pediatri attraverso il portale Poliss segnalano il bambino sintomatico che viene intercettato dal sistema, vengono chiamati i genitori e in 36-48 ore vengono dati i risultati del tampone. Questo permette la presa in carico veloce e in tutta sicurezza da parte del pediatra. L'accordo va incontro alle esigenze delle famiglie soprattutto per i tamponi di fine quarantena, che sono un aspetto critico della gestione di questa emergenza". "Grande soddisfazione per questo accordo: aggiungiamo un importante tassello alla lotta contro la pandemia - ha detto Alessandro Giannattasio, segretario della confederazione regionale pediatri - Abbiamo già visto in altri paesi europei l'importanza del contact tracing e il ruolo cardine del territorio nell'affiancamento alle strutture ospedaliere. Grazie all'utilizzo dei tamponi rapidi negli ambulatori riusciamo a soddisfare le richieste delle famiglie. L'accordo garantisce la sicurezza sia dei pazienti sia dei medici"

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