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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 20 Marzo - ore 19.06

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Un fiocco lilla per tenere alta la guardia sui disturbi alimentari

Un fiocco lilla per tenere alta la guardia sui disturbi alimentari

Liguria - “Le patologie legate ai disturbi alimentari non vanno in alcun modo sottovalutate. Come ci dicono gli esperti, colpiscono prevalentemente i giovani e giovanissimi e per questo ringrazio l’Istituto Gaslini che ha potenziato il Centro Nutrizionale con un medico dietologo specializzato in Scienza dell’Alimentazione che prenderà servizio proprio domani. Da parte nostra c’è e continuerà ad esserci la massima attenzione su questo tema, con l’impegno anche a potenziare la rete ligure di riferimento e a promuovere iniziative di sensibilizzazione nei confronti della popolazione, come quelle in programma domani a Genova e sabato nel savonese”. Così la vicepresidente e assessore alla Sanità di Regione Liguria Sonia Viale alla vigilia della VIII Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla, promossa per la prima volta nel 2012 a Genova dall’associazione “Mi Nutro di Vita” per volontà del suo presidente Stefano Tavilla, in memoria della figlia Giulia, scomparsa l’anno prima a soli 17 anni.

Per parlare di questo tema, domani, 15 marzo, alle ore 17 la vicepresidente Viale parteciperà all’incontro pubblico “Conoscere i Dca per vincerli” in programma al Centro Civico di Cornigliano a Genova (Via Narisano 14).

In Liguria sono circa un migliaio le persone, soprattutto giovani under 24, in carico ai servizi delle Asl su tutto il territorio ligure per patologie legate ai Disturbi del comportamento alimentare (Dca). Si tratta di una problematica che interessa prevalentemente il genere femminile e le classi di età più giovani. In Italia l’incidenza è di 8 casi su 100mila abitanti per l’anoressia e di 12 casi su 100mila abitanti per la bulimia, sono circa 3 milioni i giovani colpiti da disturbi del comportamento alimentare, con un progressivo abbassamento dell’età di insorgenza di queste problematiche. “Si tratta di patologie complesse – aggiunge l’assessore Viale - che coinvolgono il corpo e la mente: per questo è indispensabile l’approccio mutidisciplinare con la collaborazione di diverse figure professionali che garantiscano un intervento appropriato a livello nutrizionale, psichiatrico e psicologico”.

I centri di riferimento in Liguria sono: il Centro di valenza regionale per i disturbi dell’adolescenza e del comportamento alimentare presso l’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure (10 posti letto) e la comunità terapeutica Villa del Principe nel centro di Genova (autorizzata/accreditata per 22 posti letto) per quanto riguarda i trattamenti sia residenziali sia semiresidenziali; il Centro disturbi alimentari di Genova-Quarto e il day hospital presso l’ospedale di La Spezia per quanto riguarda i trattamenti semiresidenziali. Alla rete ligure delle strutture specialistiche dedicate alle patologie legate ai Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA) si aggiunge un ambulatorio ad hoc attivo in ciascuna Asl. In particolare, nel 2018 il centro regionale presso il Santa Corona di Pietra Ligure ha accolto 62 pazienti, la maggior parte con più ricoveri nel corso dell’anno, con un’età media tra i 17 e i 18 anni.

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