Liguria News TeleNord Genova Post Sanremo News Riviera Sport Savona News Savona Sport Città della Spezia
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Mercoledì 16 Agosto - ore 14.31

Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Google+ Città della Spezia
Instagram Città della Spezia

Stranieri e case popolari, il governo boccia la Regione

Scajola: "Occasione persa. I dieci anni di permanenza sono scelta di buon senso".

Stranieri e case popolari, il governo boccia la Regione

Liguria - “Il Governo ha perso una buona occasione per fare in modo che una legge regionale fatta bene possa garantire, nell’attribuzione degli alloggi popolari, un riconoscimento nei confronti di chi risiede da maggior tempo sul territorio italiano. La nostra non è una norma contro qualcuno, ma è legittimo premiare quelle persone che da almeno dieci anni sono residenti sul territorio italiano. Siamo ancora in attesa di conoscere le motivazioni complete, ma non faremo nessun passo indietro e siamo pronti a presentare ricorso alla Corte Costituzionale”. Lo ha detto l’assessore all’Edilizia di Regione Liguria Marco Scajola in merito al ricorso del Governo contro un comma di un articolo della Legge regionale sulla riforma dei principi di assegnazione delle case popolari, quello che prevede i dieci anni di permanenza sul territorio italiano per gli stranieri.

“Restano tutti i principi che abbiamo introdotto – commenta Scajola - e cioè la tutela per le donne sole, gli ultra 65enni, i genitori separati, le forze dell’ordine, le famiglie con portatori di handicap, quindi la legge è salva. Questa è un impugnativa e non una decadenza, aspettiamo la notifica delle motivazioni. Noi difendiamo i dieci anni come giusto principio portato avanti dall’amministrazione Toti e riteniamo che, anche dal punto di vista giuridico, ci siano gli elementi per proseguire sulla nostra strada. E’ certo che in Italia sta succedendo qualcosa di assurdo: l’essere italiano non viene più riconosciuto come un merito, ma come una colpa e questo diventerà un boomerang per il Governo”.

“Non è possibile che per l’ennesima volta si parli di una direttiva europea sulla libera circolazione dei cittadini che avrebbe motivato l’impugnativa – conclude Scajola - La nostra legge non vuole bloccare il movimento dei cittadini in Europa: i dieci anni vengono da una scelta di buon senso che la nostra amministrazione ha voluto fare, basata sulla richiesta degli stessi cittadini, ma anche su norme del Governo nazionale che, con la Legge 133 del 2008 riconoscono i dieci anni di residenza in Italia e i 5 anni di residenza sul territorio regionale. Pertanto quello che il Governo sta facendo non è serio, visto che colpisce una norma che si muove sulla scia di quella nazionale. In attesa comunque della notifica delle motivazioni, mi incontrerò con gli amministratori unici delle ARTE liguri per valutare come andare avanti, affinché non ci siano problemi con l’assegnazione delle case popolari”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia








































Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Direttore editoriale: Armando Napoletano.
Redazione: Thomas De Luca, Chiara Alfonzetti, Andrea Bonatti, Niccolò Re, Matteo Cantile, Benedetto Marchese, Andrea Fazi.
Editorialisti: Salvatore Di Cicco, Paolo Carafa, Giorgio Pagano, Alberto Scaramuccia e Piero Donati.
Fotografo: Stefano Stradini.

Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure