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La Cgil: "Mancano 600 infermieri e 250 medici". Viale: "Secondo quali parametri?"

Botta e risposta tra il sindacato, che ha incontrato i capigruppo al termine del consiglio regionale, e l'assessore alla Sanità della Regione.

Presto nuovi incontri
La Cgil: "Mancano 600 infermieri e 250 medici". Viale: "Secondo quali parametri?"

Liguria - Quest’oggi, a margine del consiglio regionale, si è svolto un incontro fra i capigruppo e i vertici regionali della Cgil Funzione pubblica per discutere della situazione della sanità in Liguria.
Il sindacato ha denunciato che da più di un anno la Regione si sottrae a un vero confronto sul tema degli organici.
Nell’ultimo decennio risultano persi nella sanità ligure 1.700 posti di lavoro (dato 2018), di cui oltre 1.300 solo negli ultimi 4 anni.
"La fotografia attuale dice che in Liguria mancano all’appello oltre 600 fra infermieri e Oss, e perlomeno 250 medici. È emergenza: una vera e propria Waterloo della sanità ligure, in cui, dopo 4 anni, le responsabilità della giunta Toti sono evidenti e imbarazzanti – dichiara il capogruppo di Rete a Sinistra/Liberamente Liguria Gianni Pastorino, presente all’incontro -. Le rassicurazioni fornite oggi dall’assessore Viale non sono credibili: dopo anni passati al governo, ci viene ancora a parlare di “ricognizione sulle necessità di personale”. Ma da tempo i dati sono sotto gli occhi di tutti, eppure sembra che assessorato e Alisa abbiano gli occhi foderati di prosciutto. Se, come risulta, neanche il 30% delle assunzioni possibili si trasformano in effettive, allora ci viene automatico domandarci quali attività di monitoraggio e controllo stia svolgendo la Regione. Tutto questo a scapito degli utenti-pazienti, delle lavoratrici e dei lavoratori del comparto, delle persone che potrebbero essere assunte ma per le quali non si bandiscono concorsi – evidenzia Pastorino -. Questa è solo una delle questioni poste oggi dal sindacato. Ma il totale abbandono in cui versa il settore, per responsabilità diretta della giunta, è testimoniato anche dai concorsi annunciati e mai espletati, dai mancati accordi sulla mobilità regionale aziendale e interaziendale, dai nodi insoluti sulla sanità territoriale e sull’integrazione sociosanitaria, dalla privatizzazione delle strutture, dal mancato confronto con le parti sociali sul nuovo ospedale a Erzelli".
"Quattro anni fa Toti e Viale dissero che avrebbero risolto le liste d’attesa e le fughe passive verso altre regioni. Non solo questi problemi si sono aggravati, ma ciò che emerge da molti indicatori è che il declino del sistema sanitario ligure sembri orchestrato apposta per distruggere il pubblico e favorirne l’aggressione da parte del privato. Indizi arrivano anzitutto dalle parti sociali, ma anche dagli utenti, dalle associazioni a tutela dei diritti del malato, da medici e operatori sanitari – conclude Pastorino -. Una riunione difficile, quella di stamattina, in cui c’è da sottolineare l’impegno sottoscritto dai capigruppo di richiedere all’Assessore che entro il 15 luglio tenga una riunione con tutte le parti sindacali firmatarie del Ccnl nazionale, per affrontare le questioni poste sul tappeto. Procederà parallelamente l’impegno nostro e delle altre opposizioni, PD e M5S: faremo richiesta di un consiglio regionale straordinario che metta a fuoco tutte le difficoltà attraversate dal nostro sistema sanitario regionale».

"L’incontro di oggi si è concluso, grazie al contributo della minoranza, con l’impegno, da parte della giunta, di convocare un tavolo contrattuale sugli organici della sanità con tutte le rappresentanze sindacali entro metà luglio, per affrontare il tema del fabbisogno e assumere impegni per la programmazione delle assunzioni. Se non si corre subito ai ripari - afferma in una nota il gruppo Pd ligure - la sanità pubblica ligure è destinata al collasso, con liste d’attesa sempre più lunghe, fughe fuori regione e disservizi sempre più pesanti per i cittadini. Speriamo che questo sfascio del settore sanitario pubblico non faccia parte di una strategia per aprire la strada ai privati. Se non arriveranno risposte adeguate siamo pronti a sostenere tutte le azioni del sindacato e dei cittadini per ridare forza e qualità al servizio sanitario nella nostra regione".

Presente anche il capogruppo del M5S, Alice Salvatore: "Abbiamo richiesto anche, in condivisione con il consigliere della Lega Ardenti, un’audizione urgente in II Commissione di tutte le sigle sindacali e dei responsabili delle Asl e di Alisa per trovare insieme le soluzioni ai problemi. Non ultimo, per concludere questo percorso, di concerto con le altre forze di opposizione, ma anche con l’avallo di diverse forze di maggioranza, intendiamo richiedere la convocazione di un Consiglio straordinario sulla Sanità. In Liguria la Sanità è ai minimi termini e bisogna assolutamente reagire per fornire un servizio efficiente e adeguato alla cittadinanza”, conclude Salvatore.

Meno rosea la ricostruzione dell'incontro riportata da Fulvia Veirana, segretaria generale Fp Cgil Liguria: "Sono stati assunti due impegni, quello della convocazione di un Consiglio Straordinario mono tematico sulla sanità e la convocazione entro 15 giorni di una Commissione specifica proprio sui numeri riguardanti gli organici. La discussione è stata molto lunga perché la Fp Cgil ha chiesto un tavolo sindacale sugli organici per sapere in quanti saranno assunti e in quali tempi; il meccanismo delle deroghe infatti dice quanto personale può essere assunto, ma non controlla quando e se le aziende ospedaliere procedano materialmente alle assunzioni. Sulla convocazione di un tavolo negoziale abbiamo dovuto discutere perché il consigliere Paolo Ardenti, che ha fatto le veci dell’assessore nella seconda parte dell’incontro, non ha voluto prendersi questo impegno. Sono stati i capo gruppo ad inoltrare la richiesta al presidente del Consiglio in tal senso e ad impegnarsi a monitorare gli esiti della trattativa. Questa presa di posizione dei capo gruppo ci riempie di soddisfazione perché denota un interesse di tutto il Consiglio verso i temi della sanità pubblica molto superiore a quello che ha dimostrato sino ad ora  l’assessore in trattativa. Nel caso in cui la data non venga fissata o la trattativa non raggiungerà un accordo, continueremo la mobilitazione.” Per la delegazione spezzina erano presenti Lara Ghiglione, segretario Cgil della Spezia, Daniele Lombardo, Segretario Fp Cgil La Spezia e Alessandra Guazzetti, Segreteria Fp Cgil La Spezia.

“Nessuna oggi tra le forze dell’opposizione si è posta la domanda politica più rilevante: si è spaccato il fronte sindacale? È la prima volta da quando sono assessore che Cgil-Cisl-Uil non si presentano unite in conferenza capigruppo e questo mi fa dubitare del fatto che oggi Cgil si sia presentata non tanto per affrontare questioni di merito quanto semplicemente per dare un segnale politico, evidentemente non nell’interesse dei lavoratori”. Così la vicepresidente e assessore alla Sanità di Regione Liguria Sonia Viale, al termine dell’incontro con i rappresentanti della Cgil. “Dal punto di vista delle assunzioni la Liguria - aggiunge la vicepresidente Viale - è tutt’altro che immobile. I piani relativi alle assunzioni del 2019 certificano che, ad ora, sono state già autorizzate 871 assunzioni sulle 1.113 richieste complessivamente. Si tratta di numeri significativi, che partono dalle esigenze delle Aziende sanitarie. Da parte nostra, massima disponibilità a far tesoro delle considerazioni della Cgil, ma tengo a ricordare che il concorso per gli infermieri è stato fatto e quello per gli Oss è in dirittura d’arrivo”.

In merito alla presunta mancanza in Liguria di circa 600 tra infermieri e operatori socio sanitari e 250 medici denunciata dalla Cgil, l’assessore aggiunge: “Rispetto a quali parametri di riferimento mancherebbero queste unità di personale? Non esiste una dotazione organica ‘standard’. I fabbisogni – spiega - sono costruiti in base ai piani triennali e si basano su principi organizzativi non più legati ad un concetto rigido di dotazione organica”. Quanto alle critiche sui tempi di emissione dei decreti autorizzativi “anche qui – prosegue Viale - si tratta di accuse generiche ed infondate. Infatti i tempi di emissione dei decreti autorizzativi non pregiudicano affatto la continuità delle procedure di assunzione, considerato che le aziende hanno in corso molte procedure autorizzate nell’anno precedente. Infatti quest’anno le aziende devono ancora assumere anche 800 unità derivanti dalle autorizzazioni del 2018. Per questo stiamo intervenendo per migliorare le procedure di assunzione all’interno delle singole Asl: questo è il nodo vero che Alisa sta affrontando. Per quanto riguarda il concorso per gli operatori sociosanitari (Oss) confermo che sarà bandito entro l’anno. Ma per farlo era necessario partire dai fabbisogni delle aziende: non possiamo dimenticare che le peculiarità spezzine, ben note alla Cgil e al Pd, hanno richiesto un lungo confronto per definire il percorso. In mancanza di queste specificità - conclude - certamente non avremmo dovuto studiare una procedura così complessa”.

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