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Ultimo aggiornamento: Sabato 08 Agosto - ore 10.47

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Il report settimanale dell'Iss: in Liguria Rt a 0,52 e rischio basso

Il documento che tra una settimana dirà se potranno essere riaperti i confini regionali oggi consentirebbe di andare in ogni regione italiana, tranne la Valle d'Aosta.

Tendenza in calo ovunque

Liguria - Tra una settimana il ministero della Salute e l'Istituto superiore di sanità pubblicheranno il report settimanale sul quale saranno fatte le valutazioni per l'apertura dei confini regionali. I dati si riferiranno alla prima settimana successiva alla fine del lockdown e classificheranno i territorio in tre classi di rischio (basso, medio e alto) e dal 3 giugno gli spostamenti, stando alle ipotesi in fase di studio da parte del governo, saranno consentiti solamente tra regioni con lo stesso livello di rischio. Non ci si potrà più muovere solamente per motivi di salute, di lavoro, di urgenza o per andare a fare visita ai congiunti, con autocertificazione e solamente nei comuni confinanti di altre regioni, come è invece consentito oggi.

"Sulla mobilità interregionale - ha dichiarato il ministro degli Affari regionali, Francesco Boccia - chiedo di avere ancora un po' di pazienza. Dipenderà dalle condizioni della regione. Se è una regione a basso rischio, probabilmente sarà consentito lo spostamento dal 3 giugno. Un sistema di monitoraggio ci consente di sapere se una regione è a basso, medio o alto rischio. Se una regione è ad alto rischio di sicuro non potrà ricevere ingressi da altre regioni, ma speriamo non sia così".
Ogni venerdì tutti i dati saranno analizzati, le regioni classificate secondo le tre categorie (rischio basso, medio o alto) e il governo deciderà se la mobilità potrà essere senza limiti o se dovranno essere previste eccezioni. I governatori avranno il potere di porre limitazioni.

Oggi è stato diffuso il report aggiornato sul monitoraggio della Fase 2 che si riferisce alla settimana compresa tra l'11 e il 17 maggio. E rispetto alla fotografia che scaturiva per il periodo 4 - 10 maggio la situazione è assai cambiata: prima erano tre le Regioni a rischio moderato (Lombardia, Molise e Umbria), ora è una ed è la Valle d'Aosta, che presenta un indice Rt stimato superiore a 1 (1,06). Tutte le altre regioni, tranne la Lombardia che è definita "in osservazione", presentano un rischio basso e quindi gli spostamenti sarebbero consentiti tra tutte le regioni italiane. Tranne la Valle d'Aosta. In Liguria, nella fattispecie, l'indice Rt è pari a 0,52 (in leggera risalita rispetto alla settimana precedente, quando era 0,48), l'incidenza settimanale e il ranking nazionale restano alti e nella tabella della resilienza del sistema sanitario vengono segnalati un'allerta e un indicatore non in soglia da valutare nel tempo.
In tutto lo Stivale la tendenza rispetto alla diffusione del Covid è negativa e dunque tra sette giorni potrebbe esserci un miglioramento statistico anche per i valdostani.

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