Città della Spezia Liguria News Genova Post Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Domenica 25 Agosto - ore 13.37

previsioni meteo la spezia
Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

Amianto, 232 nuovi casi nel 2013 in Liguria

Incontro tra i lavoratori, i sindacati, i consiglieri e la giunta regionale. Vesco: "Serve una soluzione politica per riconoscere i benefici economici per l'esposizione all'amianto".

Amianto, 232 nuovi casi nel 2013 in Liguria

Liguria - L'amianto è una piaga che continua a far male. Questa mattina una delegazione di lavoratori e rappresentanti sindacali delle categorie esposte all'amianto ha incontrato durante la sospensione della seduta del consiglio regionale i consiglieri e gli assessori liguri per illustrare le problematiche ancora in essere per chi è stato in contatto con questa fibra letale.

L'incontro è stato coordinato dal presidente del consiglio regionale Michele Boffa, la giunta era rappresentata da Giovanni Enrico Vesco, assessore alle Politiche attive del lavoro e dell'occupazione, ed erano presenti i capigruppo.
Al termine è stato preso unanimemente l'impegno di approvare una mozione da parte del Consiglio regionale che preveda nel suo dispositivo i contenuti di un articolo di modifica della legge nazionale. Essa dovrà stabilire la salvaguardia dei diritti acquisiti e quindi l'erogazione delle pensioni agli aventi diritto fatta salva la successiva rivalsa una volta che la magistratura dovesse stabilire la sussistenza di un eventuale dolo. Come è noto, è in corso ormai da nove anni un'indagine della magistratura che di fatto ha provocato il blocco di tutti i provvedimenti da parte dell'Inail in base al principio di autotutela dell'Ente. La mozione, e la bozza di articolo di legge ivi contenuto, dovrebbe essere la base per un incontro con i parlamentari liguri, con i capigruppo parlamentari e con il governo.

Come è stato spiegato dai sindacati e successivamente dall'assessore Vesco, i numerosi incontri che si sono tenuti anche con i sottosegretari e i parlamentari liguri che si sono susseguiti fino ad oggi non hanno prodotto risultati perché gli emendamenti presentati in Parlamento per risolvere il problema dal punto di vista legislativo sono stati stoppati per tre volte. Una volta l'emendamento è decaduto a causa di un maxi emendamento su cui il Governo ha posto la fiducia, altre due volte non hanno trovato il consenso in commissione. Tutti i capigruppo hanno chiesto un intervento più stringente ed efficace fino ad arrivare a organizzare una manifestazione a Roma. Vesco ha chiesto l'impegno diretto dei capigruppo locali per coinvolgere quelli nazionali. La Giunta investirà di nuovo del problema il ministro Giuliano Poletti e il sottosegretario Del Rio.
I rappresentanti delle organizzazioni sindacali hanno evidenziato che nei confronti dei lavoratori dell'Ilva di Taranto, stabilimento più "giovane" di 20 anni rispetto a quello di Genova, sono stati tenuti comportamenti ben diversi da parte della magistratura.
Impressionanti anche i dati epidemiologici presentati per confermare il fatto che l'amianto continua ad uccidere: nel 2013 si sono verificati 2.545 nuovi casi di malattie professionali da amianto, contro i 2.363 del 2010. In Liguria, sempre nel 2013, i nuovi casi sono stati 232, solo a Genova 129. Nel 2010 erano rispettivamente 317 e 130. Il totale dei ricoveri ospedalieri in Liguria ha interessato 1.330 persone. I lavoratori operavano in maggioranza presso: Ansaldo, Ilva, Fincantieri, Stoppani e varie imprese minori delle riparazioni navali e dell'edilizia.

“Chiedendo un atto di responsabilità all’esecutivo e ai gruppi parlamentari, si potrà avere la certezza che l’emendamento per il riconoscimento dei benefici per i lavoratori esposti al rischio amianto diventi una norma di legge diventi una norma di legge. L’emendamento in questione riguardarebbe circa 800 lavoratori che sono stati esposti al rischio amianto, lavorando in varie aziende liguri e oggi chiedono di poter accedere ai benefici previdenziali previsti e il riconoscimento dei loro diritti.”
Ha detto l’assessore Vesco al termine dell’incontro. “Fin dall’inizio come Regione Liguria abbiamo seguito la vicenda dei benefici economici per l’esposizione all’amianto – ha spiegato Vesco – sono stati aperti molti tavoli con quattro sottosegretari e anche col Ministro, tanto che è diventata una questione imbarazzante. Ora serve una soluzione politica che chiami in causa il Governo e i capigruppo di tutti i partiti sia alla Camera che al Senato per approvare definitivamente l’emendamento, precedentemente bocciato in Commissione, in cui si restituiscono le certificazioni a tutti i lavoratori interessati, attraverso la legge Finanziaria”.

All'incontro hanno partecipato, fra gli altri, Renzo Guccinelli , assessore allo Sviluppo economico, industria; Sergio Rossetti, assessore alle Risorse finanziarie e controlli; Antonino Miceli e Antonino Oliveri (Pd); Marco Melgrati e Matteo Rosso (FI); Edoardo Rixi e Maurizio Torterolo (Lega Nord Liguria-Padania); Ezio Chiesa e Andrea Stimamiglio, (Gruppo misto); Gino Garibaldi (Ndc); Aldo Siri (Liste civiche per Biasotti presidente); Alberto Marsella (Percorsi in Liguria).

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia









































Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News