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Ultimo aggiornamento: Venerdì 27 Novembre - ore 14.22

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"Secondo il nuovo dpcm, la Liguria sarà ai limiti dello scenario 4"

Lo annuncia il dottor Ansaldi: "Rt medio tra 1.3 e 1.5". Da domani pazienti genovesi trasferiti verso Savona.

il quadro al 2 novembre
"Secondo il nuovo dpcm, la Liguria sarà ai limiti dello scenario 4"

Liguria - “La crescita degli ospedalizzati è un dato stabile, non cresce quindi con l'incidenza che potevamo aspettarci per il numero dei contagi. Questo è un parziale dato positivo anche se i nostri pronto soccorsi rimangono in difficoltà”. Così Giovanni Toti commenta i dati di giornata per quanto riguarda la battaglia contro il Covid in Liguria. Come sempre è Genova a preoccupare. Il capoluogo si avvia ad entrare nella fase 5, mentre il resto della Liguria si allinea alla fase 4 in questi giorni. Da domani San Martino, Galliera e Villa Scassi partiranno con il piano per incrementare i posti letto. “Nelle prossime ore alcuni pazienti saranno trasferiti da Genova verso gli ospedali di ASL1 e ASL2 che vivono una situazione relativamente più tranquilla”, annuncia inoltre il governatore.

Filippo Ansaldi, responsabile prevenzioni di Alisa, fa un quadro del sistema di classificazione del rischio che sarà contenuto nel nuovo dpcm. “Ad un certo quadro epidemiologico corrisponderanno azioni. Si basa sull'Rt, che oggi in Liguria è mediamente tra 1.3 e 1.5. In base alle valutazioni del ministero siamo borderline tra lo scenario 3 e lo scenario 4. Il dpcm conterrà azioni al raggiungimento dello scenario 4, che viene segnalato con il colore arancione. Siamo in una situazione di rischio”. Ad oggi hanno un Rt superiore a 1.5 almeno tredici regioni, con Lombardia e Piemonte vicini a 2. Le misure a cui si vanno incontro comprendono il divieto di uscire dopo le 21, la chiusura dei centri commerciali nel fine settimane e la didattica a distanza per gli studenti delle superiori.

Angelo Gratarola, responsabile dipartimento emergenza urgenza , parla di “giornate molto difficili per i poronto soccorso della città di Genova. Sono oberati di pazienti che necessitano di cure, prevalentemente con sintomi legati al Covid. E' evidente che la crescita dei posti letto della fase 4, diventata fase 5 a Genova, serve a creare una zona di contenimento affinché tutti i pazienti che transitano dal pronto soccorso trovino una collocazione ottimale”. Potenzialmente la Liguria ha 209 posti di terapia intensiva, 57 sono occupati. “E' circa il 25%. Siamo ancora sotto la soglia del 30%, anche se questo numero è destinato inesorabilmente ancora a crescere vista la crescita dei contagi”.

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