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"La regione non ci ha ascolta, così i pendolari abbandonano il treno e usano blablacar"

`La regione non ci ha ascolta, così i pendolari abbandonano il treno e usano blablacar`
Liguria - Spett. li Presidente Toti e Assessore Berrino,
nei giorni scorsi ci siamo trovati a leggere considerazioni da più parti sulla nuova proposta di orario invernale per i treni regionali, e i punti di vista sono molteplici. Da diversi mesi ormai proviamo a portare sul tavolo le nostre istanze, che non rappresentano le richieste di quattro compagni di viaggio, ma di centinaia di utenti che hanno deciso di farsi rappresentare da noi. Purtroppo però ci siamo sempre trovati a dover constatare che non c’è la volontà, principalmente politica, di trovare una soluzione concreta.

Ci teniamo a sottolineare che le nostre non sono le richieste di un bambino viziato, bensì problemi oggettivi e tecnicamente riconosciuti dalla struttura regionale preposta. Vogliamo ricordare che se il comitato che rappresentiamo è nato è perché tutta una fascia di utenza non si è sentita rappresentata e considerata ma bensì totalmente dimenticata, e la Regione Liguria non può far finta di nulla di fronte a ciò. Una fascia di utenza neanche tanto irrisoria dato che parliamo di tutto il Tigullio, zona estremamente popolosa che rappresenta una buona fetta di pendolari del Levante, e tutto il territorio a est del Tigullio fino alle 5 Terre comprese.

Riteniamo che è dovuta una risposta chiara a questa fascia di utenza. Fino a questo momento ci siamo sempre sentiti rispondere che ciò che chiediamo è di difficile applicazione volendo mantenere la base attuale, ci sono troppi treni a velocità limitata che non permettono l’inserimento di altri treni più veloci, le tracce non si sposano, non si possono saltare le fermate “genovesi” tra Brignole e Nervi, i treni con traccia lunga rischiano di accumulare ritardi che poi si riflettono anche sui treni successivi, ecc… Tutte affermazioni comprensibili e per certi versi condivisibili, così come il fatto che questo orario ha effettivamente portato dei miglioramenti per altre fasce pendolari.

Però a questo punto qualcuno deve prendersi la responsabilità di dire chiaramente che tutta una fascia di utenza deve farsene una ragione perché la Regione ritiene più importante mantenere il sistema cadenzato, così come è stato realizzato, che garantire un servizio decente a tutti i cittadini contribuenti Qualcuno deve prendersi la responsabilità di dire chiaramente che i pendolari del Levante sono considerati i sacrificabili perché si preferisce servire meglio altre località. Sono scelte politiche e la politica deve prendersi questa responsabilità.

Dall’altra parte Trenitalia deve fare i conti con ciò che questo comporta, sempre negli scorsi giorni abbiamo letto con interesse le aspettative di crescita di Trenitalia, bene, facciamo presente che un buon numero di utenti ha già iniziato a riversarsi sulle autostrade condividendo l’auto o servendosi di sistemi tipo blablacar che permettono di raggiungere la propria destinazione con tempi decisamente più competitivi rispetto al treno. Lasciamo a voi le considerazioni su ciò che una presa di posizione della Regione Liguria possa comportare, presa di posizione dovuta!

Comitato Pendolari del levante
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