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Ultimo aggiornamento: Domenica 19 Novembre - ore 22.30

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Treni alla Cinque Terre, il Pd di Monterosso: "Chiarire definitivamente questa vicenda"

Treni alla Cinque Terre, il Pd di Monterosso: `Chiarire definitivamente questa vicenda`

- E' naturale che in una pubblica assemblea ci siano dei soggetti che preferiscono parlare alla pancia della gente, perche' nell'immediato e' produttivo e crea consenso, ci sono, altresi' dei soggetti che, invece, parlano al proprio ego e si compiacciono di fare del protagonismo che spesso e' controproducente perche' vuoto e sopratutto divisivo. La delibera del 15 marzo 2015 della precedente giunta regionale e' entrata a " piedi uniti " nella discussione e l'ha svilita perche' ha scioccato i protagonisti  salvo poi, ridursi ad una " dichiarazione d'intenti " che non aveva avuto seguito ma e' stata assunta dall'attuale giunta regionale come base di discussione e di attuazione dell'accordo con RFI. Ovviamente la nostra gente attende un chiarimento definitivo di questa vicenda!

E' risultato evidente a tutti che sulla questione orari non c'e' unita' di intenti e questo favorisce chi in questa vicenda ha giocato in modo strumentale senza  fare proposte di mediazione con RFI  ma limitandosi a sbiadite dichiarazioni di attenzione e di disponiblita' peraltro smentite dalle dichiarazioni dell'assessore Berrino che ha benedetto l'accordo.

Qualcuno ha fatto notare che in questa assemblea non era presente una istituzione provinciale che e' la Autorita' Portuale che tanta parte ha avuto in questa vicenda. E' pur vero che non fa parte della Comunita' del Parco  ma e' altrettanto vero che come istituzione e' stata cooprotagonista del caos che la nostra comunita' ha subito lo scorso anno.

E' obligatorio ora entrare nel merito di questa vicenda andando al cuore del vero problema che puo' essere riassunto in tre' parole AMBIENTE, SERVIZI, SICUREZZA

AMBIENTE non e' una parola ma un metodo che e' (?) la mission del Parco Naturale delle 5 Terre, ora ci si spieghi se in occasione degli incontri interistituzionali si e' discusso della particolare e, sopratutto, nota fragilita' del nostro territorio. Se, per esempio si e' parlato della necessita' di limitare le visite previlegiando il numero chiuso  con benefici sia per i turisti delle crociere che per gli  stessi operatori.  E' certo che ha prevalso il mercato e le compagnie di navigazione hanno la piena agibilitaì a costo zero!!

SERVIZI c'e' un'equazione capacita/ carico che e' dovrebbe essere la linea guida per la fruizione serena delle bellezze naturali del nostro territorio. Ora, entrando nello specifico dell'orario cadenzato sarebbe interessante che RFI ci garantise che, salvo casi eccezzionali, gli orari di percorrenza sono GARANTITI! Per esemplificare: il treno X parte da La Spezia Migliarina (?) in perfetto orario, la prima fermata e' a La Spezia Centrale dove, la massa di turisti, impiega molto piu' dei 60/ 90 secondi previsti per la sosta. E' logico dedurre che il ritardo alla partenza e' ragionevolmente superiore a 5 minuti. Lo storico degli orari estivi nella tratta La Spezia - Monterosso certifica che i ritardi dovuti al carico scarico dei viaggiatori supera, abbondantemente, i tempi di sosta. Crediamo si possa razionalmente verificare che il treno arriva a Monterosso con almeno 20 minuti di ritardo. Non considerando la tratta Monterosso Levanto si puo' dedurre che non e' peregrina la possibilita' che i "cadenzati " vadano in crisi con conseguenti soppressioni e disagi per gli utenti. Un capitolo a parte meritano i servizi alla "persona" che in queste situazioni di saturazione sono fonte di disagio e di stress per tutti.

SICUREZZA  C'e' qualcuno che puo' garantire la sicurezza in una stazione ferroviaria  satura di turisti con code impossibili che, per esempio, a Vernazza si prolungavano per decine di metri sulla via principale del borgo? Chi si deve occupare della sicurezza? che cosa potrebbe succedere se un imprevisto creasse agitazione nella massa dei turisti? Sono sufficienti i volenterosi accompagnatori con bandierina al seguito? E' corretto scaricare sulle comunita' locali l'onere della sicurezza? ASSOLUTAMENTE NO!

I sindaci rappresentano la comunita' e la legalita' e non possono essere ridotti a strumento di interessi superiori e l'ente parco ha  si' una sua funzione istituzionale ma non deve sovrapporsi agli interessi, legittimi della comunita' delle 5 Terre . Personalmente e non per campanilismo ho apprezzato la relazione iniziale del sindaco di Monterosso che e' una giusta mediazione condivisibile nel merito.

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