Un lettore: "Non chiudere le scuole elementari e medie della Spezia, una decisione corretta"
- Gentile Redazione,
mi permetto di prendere parte alla discussione sull’apertura delle scuole da cittadino “qualunque” e forse anche poco informato in materia.
Premetto che non ho nessun tipo di conoscenza specifica in materia di amministrazione del territorio, tuttavia provando a interpretare la situazione mi sono fatto una idea personale delle motivazioni che hanno spinto l’amministrazione a chiudere le scuole superiori senza estendere pari provvedimento a elementari e medie.
Il disagio che la nevicata della notte scorsa ha provocato è stato, nell’immediato, di ordine primariamente viario. La difficoltà nel circolare con mezzi propri e pubblici ha reso meno agevoli gli spostamenti degli spezzini nella giornata di mercoledì e la chiusura delle scuole superiori, in quest’ottica, ha permesso di alleggerire il carico veicolare sulle principali arterie stradali, diminuendo sensibilmente il traffico nelle ore di punta. A mio avviso la scelta dell’amministrazione di applicare tale provvedimento ai soli istituti superiori è stata ragionata secondo il principio del minor costo/maggior beneficio. Gli studenti che frequentano le scuole superiori hanno un’età che varia dai 14 ai 18 anni (anche 20 o più, in certi casi) e sono perfettamente in grado di autogestirsi in modo autonomo, senza gravare sull’economia del tempo dei genitori.
Inverso, i ragazzini delle scuole elementari e medie sono nel 90% dei casi genitori-dipendenti. Tenere a casa migliaia di bambini dai 6 ai 13 anni avrebbe in molti casi costretto un numero altrettanto importante di genitori a trovare una “sistemazione” improvvisa per i loro figli, dovendo comunque i “grandi” andare a lavorare visto che la maggior parte delle Aziende cittadine non ha “chiuso per neve”. Il paradosso mi è parso subito evidente: chiudere le scuole elementari e medie con le migliori intenzioni (offrire un'immagine del Comune efficiente e sensibile) avrebbe creato solamente un disagio maggiore a tutte quelle persone che invece avrebbero preferito sapere il loro bimbo a scuola; un “pensiero” in meno in una giornata logisticamente difficile. Diversa condizione, come già detto, è quella dei ragazzi più grandicelli, perfettamente in grado di godersi una “forcata” autorizzata, magari facendo a palle di neve al parco XXV Aprile (già Maggiolina). Per i motivi di cui sopra ritengo che al nostro sindaco e alla nostra amministrazione vada in questa circostanza reso merito di una decisione ponderata, magari meno popolare ma decisamente vincente da un punto di vista prettamente pragmatico.
Grazie,
Giovedì 2 febbraio 2012 alle 20:41:20
ANDREA DAVIDE CIGNO
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