Non c'è pace per il Parco del Magra
Il Cittadino di Sarzana
- Meno di un mese fa avevamo già denunciato “l’ampliamento” di una delle discariche esistenti all’interno del Parco del Magra: all’auto e al furgone “storici” si erano aggiunti un pick-up e un fiorino (“Parco del Magra: senza pace!!”). Poiché è noto, per una strana legge fisica, che da una piccola discarica è invitabile che ne nasca una sempre più grande (dove scarichi tu, perché non dovrei scaricare io?), iniziamo l’anno nuovo con una “piccola aggiunta”: uno scooter sfasciato, una lavatrice e la batteria di un motore. Ci poniamo sempre le stesse domande, rischiando anche di essere noiosi: che differenza fa scaricare un oggetto ingombrante, come un elettrodomestico, in un prato anziché in una regolare discarica autorizzata? Non si fa la stessa fatica senza però insozzare in giro? Non si dimostrerebbe maggiore civiltà? Ma i controlli all’interno del parco come vengono fatti, con quali criteri?
Sabato 14 gennaio 2012 alle 11:09:21