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Gruppo di Lotta contro lo Scolmatore: "No al documento che vuole lo Scolmatore"

- Non siamo un gruppo politico, nè in contrasto con il comitato alluvionati.Siamo in disaccordo col documento che verrà presentato il 24 Gennaio al presidente della regione Burlando, in cui i cittadini oltre alle lecite richieste di sicurezza hanno pensato di aggiungere la voce "per lo Scolmatore", praticamente una richiesta tecnica fatta da individui non competenti quindi non sappiamo basata su quali valutazioni.
Nella zona che va dal viale 25 Aprile alla Litoranea ci sono centinaia di abitazioni oltre alle attività agricole.
Se poi vogliamo scendere nel dettaglio, tra queste attività ci sono alcuni dei principali fornitori dei mercati locali e degli esercizi privati(anche di Fiumaretta e Bocca di Magra) senza contare che da anni propongono vendita di prodotti a km zero. Ci sono attività storiche e ce ne sono di giovani che credono che  questa possa essere una risorsa per il futuro.
Con la realizzazione di tale mega opera, di cui non si può nemmeno sapere se e quanto funzionerà, non solo vedremmo compromesse le nostre aziende agricole che danno prodotti apprezzati per la loro qualità, ma perderemmo la unica fonte di sostentamento delle nostre famiglie. E tutto il resto dell' indotto (consorzi, fornitori, mercati etc ) che  fine farà?
Cosa succederà a noi ed ai nostri familiari, ci verrà data dell’altra terra da coltivare?
E dove, dove è una zona agricola che abbia le stesse peculiarità di quella che coltiviamo con sudore e fatica da decenni?
Ce la regalano o dobbiamo comprarcela, e le case ce le danno già fatte o dobbiamo costruircele nuove con i nostri risparmi? 
Ricollocare l'attività agricola è semplicemente un idea folle. Pensare di liquidarla in una zona del genere è ancor peggio.
Ci portate il fiume e tutti i problemi conseguenti dove non c’è e dove abitiamo da generazioni, mentre magari voi sulla sponda ci risiedete da molto più di recente.  
E questa agricoltura di qualità che dà, chiaramente, anche lustro al nostro territorio, non ha alcun valore per nessuno?
In un mondo globalizzato dove sempre di più stanno prendendo forza le istanze per riprendere un cammino di vita più naturale, più responsabile e più rispettoso della natura e degli esseri viventi tutti, c’è chi si permette di pensare che si possa violentare un territorio senza porsi troppi problemi, né economici, né ambientali, né etici. Pensate che accetteremo tutto questo?
I problemi vanno affrontati nella loro complessità e ascoltando le istanze di tutti gli abitanti, non solo quelle di uno sparuto gruppo.
E non finisce qui. Non si pensa al resto delle attività produttive ? I balneatori si ritroverebbero meno spazio, spiagge deturpate e un mare doppiamente inquinato praticamente la loro attività verrebbe ridimensionata  anche qui con conseguenze su ristorazione ed alberghi  della zona.
E cosa pensate degli abitanti di Poggio Scafa che dalla sponda del fiume rischierebbero di essere ricollocati vicino a quella dello scolmatore?
Il nostro territorio va difeso per come è (e possibilmente migliorato) non distrutto in maggior parte per metterne in sicurezza la restante piccola. 
Sabato 14 gennaio 2012 alle 16:49:53
GRUPPO DI LOTTA CONTRO LO SCOLMATORE
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