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Ultimo aggiornamento: Giovedì 15 Novembre - ore 22.37

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Acquabenecomune: "Cosa pensa Iren dei diritti dei cittadini e dei lavoratori?"

Lettere a CDS
Acquabenecomune: "Cosa pensa Iren dei diritti dei cittadini e dei lavoratori?"

- Leggiamo sulla stampa di ieri - a sostegno del proclamato sciopero per il 7 novembre - che Marco Furletti (segretario provinciale di Uiltrasporti), Roberto Palombra (segretario provinciale di Fp Cgil), Dina Nobili (consigliere comunale del Pd) e Roberto Colombo (Rsu Acam Ambiente) - pur con diversi toni - denunziano la "..grande preoccupazione tra i lavoratori sulle modalità di ingresso di Iren nella realtà spezzina.. "e che Iren stessa si sottrae al confronto con i lavoratori.

Che qualcuno si stia accorgendo - seppur in ritardo - che il matrimonio ACAM - IREN non e' stato poi cosi' vantaggioso?
In realta', bastava leggersi le storie delle comunita' ove da tempo e' operativa IREN
Verbale di assemblea generale di IREN s.p.a. del 09.05.2016
(testualmente) "Il socio Davoli dichiara di intervenire come piccola azionista, ma anche come cittadino e dipendente di IREN. Ella osserva che la percezione che i cittadini e i dipendenti hanno di Iren e' ben diversa da quella che emerge dalle Relazioni del Presidente e dell'Amministratore Delegato, che servono al piu' per valorizzarne gli aspetti economico-finanziari e per attrarre capitali a favore della Societa'.
Il socio Davoli lamenta che i dipendenti Iren non sono piu' percepiti come "gli amici dei cittadini", anche purtroppo in conseguenza della scelta di chiudere gli sportelli commerciali, e rileva che, a suo avviso, l'attenzione verso il cliente e' cambiata negli anni e si e' notevolmente ridimensionata, come testimoniano i tanti cittadini che denunziano un calo di "attenzione" di Iren verso le proprie comunita' e anche verso l'ambiente.
Ella infine osserva che, in nome dell'efficientamento e delle sinergie, sono stati incentivati prepensionamenti di tanti lavoratori preparati e di grande esperienza, senza avere peraltro pianificato un affiancamento delle nuove leve e con conseguente perdita di rilevanti competenze; senza poi trascurare che i dati delle nuove assunzioni in realta' celano anche molte "stabilizzazioni" di lavoratori di altre societa' che gia' prestavano la propria attivita' in favore di Iren."
Ecco che cosa ci aspetta : mancanza di risposte ai cittadini, aumenti tariffari, perdita delle professionalita' storiche, violazione dei diritti dei lavoratori, calo di interesse per le comunita', marketing aggressivo con insistenti richieste ai cittadini di sottoscrizione di nuovi e oscuri contratti.
Ecco che cosa ha comportato non essere uniti nella battaglia contro la finanziarizzazione dei servizi pubblici, quando venivamo aggrediti perche' ci permettevamo di mettere in dubbio i vantaggi dell'aggregazione con IREN : perche' di questo si tratta. Con la falsa scusa "non ci sono le risorse", si barattano i diritti dei cittadini e dei lavoratori a favore dell'interesse finanziario di IREN e dei suoi soci.
Ricordiamo che nella compagine di IREN, ci sono tra gli altri Clearstream Banking Luxembourg (È stata creata nel 2000 dalla fusione di Cedel e Deutsche Börse Clearing, società facente parte del Deutsche Börse Group che possiede la Frankfurt Stock Exchange. La fusione è stata completata nel 2002. La cooperativa bancaria ha 1700 dipendenti in sette paesi, tra cui gli USA, Inghilterra e la Germania. Clearstream, nel 2000, trattava 50 trilioni di euro all'anno, una cifra paragonabile a quanto trattato annualmente da Euroclear e 450 volte maggiore del bilancio statale del Belgio. Nelle sue casse, nel 2000, aveva depositi per 9000 miliardi di euro.) e Kairos Partner SGR (Kairos opera nel settore del private banking e dell’asset management. Il gruppo ha raggiunto nel 2017 gli 11 miliardi di euro di patrimoni in gestione e ha sedi a Milano, Roma, Torino, Londra, Lugano e New York. Dal gennaio 2018 è interamente controllato dalla banca privata svizzera Julius Baer).

Insieme queste due societa' assommano il 6,62% del capitale sociale, a fronte del MISERO 1,9% detenuto da TUTTI i nostri Comuni ex soci di ACAM.

Pensate che a questi due "soggetti" interessi se viene licenziato un lavoratore a La Spezia?

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